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Agroalimentare: come trasformare i tempi di incasso in un vantaggio competitivo?

Il settore agroalimentare è tra le industrie che contraddistinguono l’Italia sia sul mercato interno sia sul piano internazionale, da sempre sinonimo di qualità, negli ultimi anni affronta numerosi cambiamenti. Banca Ifis è storicamente impegnata nel supporto alle imprese agroalimentari con soluzioni adatte al mondo che cambia, dalla richiesta domestica alla complessità del contesto internazionale, ce ne parla più nel dettaglio Teodoro Antonino, Responsabile Commerciale della Filiale di Avellino.

Quali sono le principali sfide finanziarie per un’impresa del settore agroalimentare?

Le principali sfide finanziarie che interessano un’impresa del settore agroalimentare sono rappresentate da:

  • il mutamento delle condizioni climatiche e delle risorse naturali: la scarsità di acqua, la tutela del territorio impongono adeguamenti produttivi e commerciali nonché nuovi investimenti;
  • il ricambio generazionale: la prevalenza delle aziende del settore è gestita da imprenditori over 40 il cui passaggio non è stato affrontato in modo adeguato;
  • la polverizzazione del tessuto imprenditoriale costituito da piccole imprese e con un marginale ricorso a progetti di filiera (consorzi, cooperative);
  • la concorrenza di paesi emergenti e la “mondializzazione” di taluni prodotti di eccellenza del Made in Italy: vedasi il caso della Turchia che sopperisce alla nostra limitata produzione interna di nocciole e del Cile che ha impiantato le stesse varietà di nocciole campane scalzando l’Italia dal secondo posto dei produttorii mondiali;
  • la crisi della domanda relativa all’accentuata disparità tra il prezzo di vendita al singolo produttore che non copre in alcuni casi il costo di produzione (vedasi il caso delle uve pregiate) in un contesto di rincari di manodopera, carburanti, fitofarmaci, consumi interni dimezzati in 15 anni, dazi che frenano l’export

Per gestire un contesto economico così articolato, serve un partner finanziario specializzato nel supporto alle imprese di settore, quale Banca Ifis che fin da oltre 40 anni supporta le aziende agroalimentari italiane.

Perché la gestione dei crediti commerciali è diventata sempre più importante nel settore?

La gestione, lo smobilizzo e l’eventuale garanzia dei crediti commerciali domestici e esteri consentono di sopperire in parte all’imprevedibilità del mercato e del contesto in cui le imprese agroalimentari si muovono. I servizi legati alla gestione dei crediti commerciali possono offrire, infatti

  • il monitoraggio del rischio del cliente, con la possibilità, in alcuni casi che sia il factor (cioè la Banca) ad assumersi il rischio;
  • il finanziamento dei crediti prima della scadenza
  • la certezza degli incassi
  • la crescita dei volumi legata all’aumento sui mercati già serviti e nuovi, potendo disporre di un supporto finanziario aggiuntivo e specialistico rispetto alle banche generaliste: lo strumento del factoring consente di coprire anche l’intera esposizione sui principali clienti, se di elevato standing.

Inoltre, per supportare l’intera filiera il servizio finanziario che consente vantaggi concreti per tutti i soggetti coinvolti: fornitore (cedente) capofiliera (debitore ceduto), è rappresentato dal reverse factoring pensato per imprese di medie grandi dimensioni con un portafoglio fornitori frazionato, con cui si intrattengono rapporti commerciali continuativi e con volumi di acquisti significativi, la c.d. “Supply Chain Finance” ovvero Finanza di Filiera.

Inoltre, attraverso il riconoscimento del credito, il fornitore ottiene un più veloce accesso al credito, ottenendo un finanziamento, complementare a quanto già offerto dal sistema bancario, e il debitore ceduto può ricevere una dilazione dei termini di pagamento rispetto alla scadenza originaria dei crediti ceduti dai fornitori a Banca Ifis. Infine, il reverse factoring, con o senza dilazione, può prevedere anche l’assunzione da parte di Banca Ifis del rischio di insolvenza del debitore per i crediti ceduti dai fornitori.

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Come possono il factoring e altre soluzioni finanziarie supportare la crescita di un’azienda agroalimentare?

Il factoring è uno strumento finanziario che rispetto ad altri conserva una certa versatilità, adattandosi nelle sue diverse forme tecniche a relazioni commerciali di diversa natura. Ad esempio, un’impresa agroalimentare può riuscire a gestire adeguatamente i picchi legati alla stagionalità attraverso varie soluzioni come:

  • Il factoring domestico ed internazionale;
  • l’acquisto titolo definitivo dei crediti commerciali
  • la cessione crediti IVA
  • l’anticipo fatture estere e/o soluzioni di finanziamento all’esportazione per le imprese che operano con l’estero

Altra sfida che interessa le imprese del settore è quella legata all’approvvigionamento delle materie/semilavorati sul mercato interno ed estero (per taluni beni quali nocciole e castagne l’offerta interna non è sufficiente a coprire il fabbisogno delle imprese trasformatrici). Per rispondere a questa esigenza, l’impresa può ricorrere a prodotti finanziari pensati proprio per le relazioni commerciali con l’estero come i crediti documentari e i finanziamenti all’importazione.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali dei prodotti illustrati consultare i fogli informativi disponibili presso le filiali e sulla sezione Trasparenza dei siti  www.bancaifis.it.

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