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Imprese e mondo dello sport: come sostenere la loro salute finanziaria?

Lo sport system rappresenta un unicum nel panorama economico, con logiche finanziarie e dinamiche emotive che si intrecciano profondamente. Tra incertezza del risultato e valore del legame con i tifosi, le imprese sportive affrontano sfide distintive rispetto ad altri settori. Crescita sostenibile, rinnovamento degli asset e gestione della liquidità diventano leve strategiche cruciali. In questo contesto, modelli di business evoluti e strumenti finanziari flessibili assumono un ruolo centrale. Allo stesso tempo, la capacità di diversificare i ricavi e rafforzare il brand si rivela determinante. Un equilibrio complesso che richiede visione, disciplina e innovazione. Ce ne parla Antonio Coiro, Responsabile Commercial Credit Underwriting Nord-Est.

Cosa differenzia un’impresa dello sport system dalle realtà di altri settori e in che modo una realtà sportiva può crescere senza appesantire la propria struttura finanziaria?

Un’impresa dello sport system, in particolar modo a livello professionistico, si differenzia rispetto alle aziende di altri settori per l’imprevedibilità del risultato sportivo: il “prodotto finito” è l’evento sportivo che, avendo per definizione un esito incerto, genera un valore non completamente determinabile a priori. La dimensione economica si fonde inoltre con quella sociale ed emotiva: il cliente non è solo un acquirente del prodotto finito, ma è principalmente un soggetto (il tifoso) che sviluppa un legame identitario con la società. Questo rende la domanda significativamente influenzata da fattori emotivi e pertanto meno razionale e meno stabile. Di fatto, le principali componenti di ricavo (diritti tv, biglietteria e match-day, sponsorizzazioni e pubblicità) dipendono nella loro esatta quantificazione dall’incertezza dei risultati sportivi.

Per crescere senza appesantire la propria struttura finanziaria un club professionistico deve adottare un modello di business sostenibile, basato sulla diversificazione dei ricavi (e non sulla stretta dipendenza dai soli proventi generati dalla trasmissione televisiva dell’evento), sul controllo dei costi (in particolar modo relativi al personale tesserato) e sulla valorizzazione degli asset intangibili (brand aziendale e giovani calciatori della rosa cresciuti nella propria Academy).

Quali sono le soluzioni più adeguate a rinnovare attrezzature e asset di una realtà sportiva?

È importante distinguere tra le diverse tipologie di asset. Da un lato le attrezzature tecniche (macchinari per allenamento, attrezzature medicali, etc), per le quali una delle soluzioni più efficaci è rappresentata dal ricorso al leasing; dall’altro gli asset infrastrutturali (stadi, centri sportivi, hospitality), per i quali i club professionistici fanno spesso ricorso a forme di finanziamento strutturato, come mutui a medio-lungo termine e/o operazioni di project financing. In tale ambito, l’eventuale partnership con un soggetto di natura pubblica (vedasi la prossima realizzazione dello stadio di Cagliari) potrebbe consentire la realizzazione delle infrastrutture, riducendo l’impegno diretto di capitale da parte della società sportiva e distribuendo il rischio su più soggetti. Accanto a questi strumenti tradizionali, assume un ruolo sempre più rilevante la capacità del club di attivare nuove partnership commerciali e di sponsorizzazione.

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Visti i ricavi variabili, come è possibile ottimizzare la gestione della liquidità di una realtà sportiva in modo flessibile?

In un contesto caratterizzato da ricavi variabili, correlati a fattori non completamente controllabili (risultati sportivi, diritti TV, sponsorizzazioni, partecipazione a diverse competizioni), è fondamentale per un club sportivo professionistico organizzare una programmazione finanziaria dinamica e costantemente aggiornata, che consenta di monitorare l’andamento dei flussi di cassa, prevedere eventuali tensioni ed intervenire tempestivamente. Altrettanto importante è costruire e pianificare scenari prospettici differenti (in funzione dei diversi risultati sportivi), proprio perché l’incertezza è una componente sistemica del settore sportivo.

Accanto alla programmazione è importante lavorare sulla natura dei ricavi, sviluppando fonti più stabili e ricorrenti (abbonamenti, accordi pluriennali con sponsor, licensing e/o piattaforme digitali per il coinvolgimento dei tifosi, sfruttamento 7 giorni su 7 delle infrastrutture di proprietà e non solo nei giorni dell’evento, etc) e riducendo la dipendenza dai risultati sportivi in primis e dai diritti televisivi (principale componente del fatturato).

In un’ottica di coordinamento tra incassi e pagamenti, assume un ruolo importante anche l’utilizzo di strumenti finanziari flessibili: le operazioni di anticipazione dei crediti (ad esempio su sponsorizzazioni e/o diritti televisivi) permettono di trasformare ricavi futuri in liquidità immediata. Tuttavia, tali strumenti vanno utilizzati come supporto alla gestione della volatilità dei risultati sportivi, e non come soluzione permanente a squilibri strutturali: in un contesto di ricavi incerti, una struttura di costi non adeguata al volume di affari sviluppato rischia infatti di generare forti pressioni sulla liquidità.

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