Fare impresa è imparare dalla propria storia

Palomar: un’azienda che ha mai avuto paura di cambiare e rinnovarsi.

Palomar

Palomar ha nel nome un omaggio a Italo Calvino, nel proprio business una solida competenza nella progettazione di pannelli di alta qualità per case viaggianti e non solo. L’esperienza nel mondo dei camper dei soci fondatori, le famiglie Giotti, Nencioni e Bagni, fa, infatti, da trampolino all’iniziale successo degli imprenditori. Con il sopraggiungere della crisi, però, la forte specializzazione dell’impresa diviene il suo tallone d’Achille. Nonostante tutto Palomar non si arrende, forte della propria solidità finanziaria e grazie ad una ristrutturazione in ottica di diversificazione dei proprio prodotti e mercati, l’azienda riesce a ricostruire il proprio successo.

“In Palomar non si butta nulla, si recupera tutto il possibile.”
Lorenzo Giotti, amministratore Palomar

“Il mondo è un grande orologio e noi i suoi ingranaggi, ognuno importante perché tutto funzioni.”

In Palomar sono molti gli ingranaggi che fanno girare il business. Vi sono i macchinari, la contabilità e i finanziamenti, che hanno sostenuto l’azienda anche in tempo di crisi e che hanno condotto gli imprenditori a comprendere che era giunto il momento di cambiare e diversificare il proprio lavoro. Poi vi sono gli ingranaggi più preziosi fatti di volti, di nomi, di esperienza e creatività; sono loro che ogni giorno studiano come migliorare la linea di produzione, come soddisfare le richieste dei clienti con pannelli pensati apposta per le loro esigenze, anche partendo da un semplice schizzo. Tecnologia, artigianato e persone questi gli ingranaggi che girando insieme muovono il successo di Palomar.

Palomar concentra inizialmente il suo business unicamente sul settore camper. Dopo la crisi l’impresa riparte ampliando il proprio business ad altri settori come le case mobili, la bioedilizia, l’oggettistica da giardino, fino ai capanni da caccia. Tutto ciò le ha permesso di riprendere la propria crescita e di raggiungere buoni risultati registrando nel 2018 un EBITDA del 19,06% e un ritorno sul capitale investito del 43,35%.

Sostenibilità

Palomar stessa si definisce un produttore virtuoso, la lavorazione viene sviluppata prestando grande attenzione agli scarti, tutto viene riciclato dall’impresa stessa o da altre esterne, quello che non può essere riciclato viene sigillato e smaltito. Il riscaldamento avviene tramite caldaia a pellet il cui residuo viene recuperato da un’azienda specializzata, vi è inoltre un’attenta manutenzione dei filtri dei macchinari che liberano emissioni nell’atmosfera.

Innovazione digitale

L’azienda unisce il sapere artigiano della famiglia di ebanisti Bagni alla tecnologia ottenuta con macchinari all’avanguardia. L’impresa integra già sistemi 4.0 e ha in progetto di continuare ad investire in questo campo. La ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni sono parte del lavoro quotidiano lungo tutto il percorso che dall’ufficio tecnico passa per le linee di produzione e di incollaggio, dove la perizia diviene arte.