Valore D - Banca Ifis

Valore D

L’inclusione e la valorizzazione della diversità sono per noi strumenti di creazione di valore e stimoli all’innovazione. L’adesione a Valore D è in naturale continuità con il nostro impegno a favore dell’equilibrio di genere.

I nostri numeri in termini di diversity e inclusion spiccano rispetto alle medie del settore e sono il risultato di un approccio pluriennale ma anche di numerosi progetti orientati a favorire l’equilibrio di genere e una cultura inclusiva, dentro e fuori l’azienda. Su questo fronte, continueremo a investire e a fare concretamente innovazione anche nei prossimi mesi e anni.
Frederik Geertman - Amministratore Delegato Banca Ifis
Con l’adesione a Valore D – avvenuta nel 2021 – abbiamo dato ulteriore forza al percorso intrapreso nel campo della parità di genere come espressione di una cultura sempre più inclusiva. Abbiamo scelto di fare del nostro ambiente di lavoro un luogo che sappia accogliere e valorizzare le potenzialità femminili e ascoltare le esigenze delle donne e delle famiglie in genere. Per questo, abbiamo elaborato e continuiamo ad adeguare le politiche di conciliazione vita-lavoro, il welfare aziendale, il sistema dei congedi parentali e i meccanismi di attivazione del part-time o del lavoro da remoto come risposta a momenti di difficoltà familiare.

Il contesto

Per noi la parità di  genere è un fattore parte della cultura aziendale. Siamo stati la prima banca italiana a ottenere – nel gennaio 2022 – a ottenere la certificazione per la parità di genere dal Winning Women Institute.
54
%
dipendenti del Gruppo è donna
55
%
la percentuale di donne promossa nel 2021
40
%
top management è donna

Valore D: per un’impresa che parli (anche) al femminile

Da oltre 10 anni, Valore D – prima associazione di imprese in Italia a farlo – si impegna per l’equilibrio di genere e per una cultura inclusiva nelle organizzazioni e nel nostro Paese. Oggi, le aziende che hanno aderito all’associazione sono oltre 270, per un totale di più di due milioni di dipendenti e un giro d’affari aggregato di oltre 500 miliardi di euro.