Consiglio di Amministrazione

Al Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis spetta la funzione di supervisione strategica. La composizione del CdA rispetta precisi criteri per quanto riguarda amministratori di minoranza, consiglieri indipendenti ed equilibrio fra generi. L’attuale Consiglio, nominato il 28 aprile 2022, è composto da 13 membri.
Il Consiglio di Amministrazione è nominato dall’Assemblea dei Soci sulla base di liste presentate dagli azionisti che abbiano almeno l’1% del capitale. Da Statuto può essere composto da cinque a quindici membri.

Membri del Consiglio di Amministrazione

Attività 2021

Nell’anno 2021 si sono tenute 19 riunioni. La partecipazione dei consiglieri è stata in media dell’93,73%. La durata media è stata di 3 ore e 15 minuti. Presenza alle riunioni: il dettaglio è riportato nei singoli CV.
Il Consiglio di Amministrazione definisce gli indirizzi strategici della Banca e ne verifica nel continuo l’attuazione, assicurando una sana e prudente gestione. Oltre alle attribuzioni non delegabili a norma di legge, tra le materie riservate all’esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione rientrano in particolare:
  • Il business model, le linee e le operazioni strategiche e i piani industriali e finanziari;
  • Le linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, verificando che sia coerente con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio stabiliti nonché sia in grado di cogliere l’evoluzione dei rischi aziendali e l’interazione tra gli stessi;
  • I criteri per individuare le operazioni di maggiore rilievo da sottoporre al vaglio preventivo della funzione di controllo dei rischi;
  • Gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • La fusione per incorporazione di società nei casi previsti dagli art. 2505 e 2505 bis del Codice Civile;
  • La riduzione del capitale in caso di recesso;
  • Il Risk Appetite Framework e le politiche di gestione del rischio nonché, sentito anche il parere del Collegio Sindacale, la valutazione della completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile;
  • L’istituzione e l’ordinamento, anche ai fini dell’articolazione della facoltà di firma, di succursali, filiali, agenzie, sportelli, recapiti, rappresentanze, in Italia e all’estero, nonché la loro soppressione;
  • L’assunzione e la cessione di partecipazioni, aziende e/o rami di azienda comportanti variazioni del gruppo o investimenti o disinvestimenti che superino l’1% del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio;
  • La determinazione dei criteri per l’esecuzione delle istruzioni della Banca d’Italia;
  • La nomina, la revoca e il trattamento economico dei componenti la Direzione Generale;
  • Le politiche di remunerazione e incentivazione da sottoporre all’Assemblea, il riesame, almeno annuale, di tali politiche e la responsabilità sulla loro corretta attuazione, con il compito di assicurare, inoltre, che la politica di remunerazione sia adeguatamente documentata e accessibile all’interno della struttura aziendale;
  • La costituzione delle funzioni aziendali di controllo, i relativi compiti e responsabilità, le modalità di coordinamento e collaborazione, i flussi informativi tra queste funzioni, e tra queste e gli organi aziendali;
  • La nomina, dopo aver sentito il parere del Collegio Sindacale, dei responsabili delle funzioni di controllo;
  • Il processo di gestione del rischio e la valutazione della sua compatibilità con gli indirizzi strategici e con le politiche di governo dei rischi;
  • Le politiche e i processi di valutazione delle attività aziendali, e, in particolare, degli strumenti finanziari, verificandone la costante adeguatezza e stabilendo altresì i limiti massimi all’esposizione della banca verso strumenti o prodotti finanziari di incerta o difficile valutazione;
  • Il processo per l’approvazione di nuovi prodotti e servizi, l’avvio di nuove attività, l’inserimento in nuovi mercati;
  • Il Codice Etico cui sono tenuti a uniformarsi i componenti degli organi aziendali e i dipendenti al fine di attenuare i rischi operativi e di reputazione della banca e favorire la diffusione di una cultura dei controlli interni;
  • L’approvazione, il riesame e l’aggiornamento del piano di risanamento, nonché la sua modifica e il suo aggiornamento su richiesta dell’Autorità di Vigilanza;
  • L’adozione, su richieste dell’Autorità di Vigilanza, delle modifiche da apportare all’attività, alla struttura organizzativa o alla forma societaria della Banca o del Gruppo bancario;
  • La decisione di adottare una misura prevista nel piano di risanamento o di astenersi dall’adottare una misura pur ricorrendone le circostanze;
  • L’approvazione di una policy per la promozione della diversità e della inclusività.
Nella seduta del 9 febbraio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha concluso il processo di autovalutazione annuale sulla dimensione, composizione e funzionalità del Consiglio e dei suoi Comitati relativo al terzo anno di mandato. Per maggiori informazioni si veda la Relazione sul governo societario e assetti proprietari al capitolo 6.1.

Diversità

La diversità in termini di genere, età e provenienza geografica favorisce la pluralità di approcci e prospettive nell’analisi dei problemi e nell’assunzione delle decisioni, evitando anche il rischio di mero allineamento a posizioni prevalenti, interne o esterne alla Banca. All’interno del Consiglio il genere meno rappresentato deve essere pari ad almeno due quinti dei componenti.
Composizione per genere
Composizione per fasce d'età
Anzianità di carica
(% su totale)

Composizione per genere

7
5

Precedente mandato

6
7

Attuale mandato

Uomini
Donne

Fasce d'età

25%
23.8%

< 50 anni

58.33%
7.69%

50 - 65 anni

16.67%
7.69%

> 65 anni

Precedente mandato
Attuale mandato

Anzianità di carica
(% su totale)

83.33%
92.31%

0 - 10 anni

0%
%

10 - 20 anni

16.66%
7.69%

20 - 40 anni

Precedente mandato
Attuale mandato