Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione

Al Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis spetta la funzione di supervisione strategica. La composizione del CdA rispetta precisi criteri per quanto riguarda amministratori di minoranza, consiglieri indipendenti ed equilibrio fra generi. L’attuale Consiglio, nominato nel 2019, è composto da 12 membri.

Il Consiglio di Amministrazione è nominato dall’Assemblea dei Soci sulla base di liste presentate dagli azionisti che abbiano almeno l’1% del capitale. Da Statuto può essere composto da cinque a quindici membri. 

Il Consiglio di Amministrazione in carica

L’attuale Consiglio è stato nominato dall’Assemblea dei soci del 19 aprile 2019 e rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021. In quell’occasione, il numero dei consiglieri è stato incrementato da nove a dodici.

Caratteristiche dell’attuale Consiglio:

  • sette consiglieri su dodici sono indipendenti. Lead Independent Director è Simona Arduini;
  • il Consiglio comprende un terzo di donne;
  • un consigliere è stato eletto sulla base di una lista di minoranza;
  • ad eccezione dell’Amministratore Delegato, il Consiglio non comprende consiglieri esecutivi.

L’Assemblea del 23 aprile 2020 ha approvato la proposta dell’azionista di maggioranza La Scogliera S.p.A. di nominare come nuovo amministratore Riccardo Preve, in sostituzione del consigliere dimissionario Alessandro Csillaghy De Pacser.

Ruolo e compiti

Il Consiglio di Amministrazione definisce gli indirizzi strategici della Banca e ne verifica nel continuo l’attuazione, assicurando una sana e prudente gestione.

Oltre alle attribuzioni non delegabili a norma di legge, tra le materie riservate all’esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione rientrano in particolare:

  • il business model, le linee e le operazioni strategiche e i piani industriali e finanziari;
  • le linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, verificando che sia coerente con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio stabiliti nonché sia in grado di cogliere l’evoluzione dei rischi aziendali e l’interazione tra gli stessi;
  • i criteri per individuare le operazioni di maggiore rilievo da sottoporre al vaglio preventivo della funzione di controllo dei rischi;
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • la fusione per incorporazione di società nei casi previsti dagli art. 2505 e 2505 bis del Codice Civile;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso;
  • il Risk Appetite Framework e le politiche di gestione del rischio nonché, sentito anche il parere del Collegio Sindacale, la valutazione della completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile;
  • l’istituzione e l’ordinamento, anche ai fini dell’articolazione della facoltà di firma, di succursali, filiali, agenzie, sportelli, recapiti, rappresentanze, in Italia e all’estero, nonché la loro soppressione;
  • l’assunzione e la cessione di partecipazioni, aziende e/o rami di azienda comportanti variazioni del gruppo o investimenti o disinvestimenti che superino l’1% del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio;
  • la determinazione dei criteri per l’esecuzione delle istruzioni della Banca d’Italia;
  • la nomina, la revoca e il trattamento economico dei componenti la Direzione Generale;
  • le politiche di remunerazione e incentivazione da sottoporre all’Assemblea, il riesame, almeno annuale, di tali politiche e la responsabilità sulla loro corretta attuazione, con il compito di assicurare, inoltre, che la politica di remunerazione sia adeguatamente documentata e accessibile all’interno della struttura aziendale;
  • la costituzione delle funzioni aziendali di controllo, i relativi compiti e responsabilità, le modalità di coordinamento e collaborazione, i flussi informativi tra queste funzioni, e tra queste e gli organi aziendali;
  • la nomina, dopo aver sentito il parere del Collegio Sindacale, dei responsabili delle funzioni di controllo;
  • il processo di gestione del rischio e la valutazione della sua compatibilità con gli indirizzi strategici e con le politiche di governo dei rischi;
  • le politiche e i processi di valutazione delle attività aziendali, e, in particolare, degli strumenti finanziari, verificandone la costante adeguatezza e stabilendo altresì i limiti massimi all’esposizione della banca verso strumenti o prodotti finanziari di incerta o difficile valutazione;
  • il processo per l’approvazione di nuovi prodotti e servizi, l’avvio di nuove attività, l’inserimento in nuovi mercati;
  • il Codice Etico cui sono tenuti a uniformarsi i componenti degli organi aziendali e i dipendenti al fine di attenuare i rischi operativi e di reputazione della banca e favorire la diffusione di una cultura dei controlli interni.

Attività 2019

Nell’anno 2019 si sono tenute 20 riunioni: 5 per il Consiglio di Amministrazione in scadenza e 15 per il Consiglio eletto dall’Assemblea del 19 Aprile 2019.

La partecipazione dei consiglieri è stata in media del 97%.

La durata media è stata di 4 ore e 52 minuti.

Presenza alle riunioni: il dettaglio è riportato nei singoli CV.

La composizione del Consiglio di Amministrazione

La composizione del Consiglio di Amministrazione è frutto di un processo per individuare l’equilibrio ottimale fra competenze e profili.

I Comitati

Il Consiglio comprende tre comitati con funzioni propositive, consultive e istruttorie: Controllo e Rischi, Nomine, Remunerazioni.