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Arbitro per le controversie finanziarie

Dal 9 gennaio 2017 è operativo per gli investitori l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

Si tratta di un sistema di risoluzione delle controversie insorte tra i risparmiatori e gli intermediari avente ad oggetto i servizi d’investimento. È detto “stragiudiziale” perché offre un’alternativa più semplice e rapida rispetto al ricorso all’Autorità Giudiziaria.

Il cliente può rivolgersi all’Arbitro senza l’assistenza di un avvocato e solo se ha preventivamente presentato un reclamo all’intermediario e se non ha ricevuto risposta entro 60 giorni oppure non è soddisfatto della risposta.

Possono essere sottosposte all’ACF le controversie relative alla presunta violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio, il cui valore economico non sia superiore a 500.000 euro.

Se la decisione dell’ACF è insoddisfacente, sia il cliente che l’intermediario possono comunque sempre rivolgersi all’Autorità giudiziaria.

Per approfondire è possibile scaricare la Brochure Arbitro per le Controversie Finanziarie e le Istruzioni operative per i ricorsi dinanzi all’ACF, pubblicati sul sito internet dell’ACF all’indirizzo www.acf.consob.it.