Economia della Bellezza

Lo studio “Economia della Bellezza” propone un viaggio nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale, architettonico, naturalistico e produttivo: dove cultura e saper fare si incontrano.

“La valorizzazione del nostro patrimonio culturale, architettonico, enogastronomico, di tradizioni, di identità”.
(cit. Emilio Casalini, 2020)

Questa la definizione dell’Economia della Bellezza, il progetto rappresentato all’interno del Padiglione Venezia alla 17. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia.

Partendo da questa riflessione Banca Ifis ha sviluppato il proprio contributo, realizzando un Market Watch dedicato all’economia della Bellezza: un progetto che guarda alla costruzione di un modello di innovazione sostenibile che fa leva sul ruolo dell’arte, del design, della cultura e del paesaggio naturale come base distintiva dell’economia del Made in Italy e opportunità di nuovo sviluppo dei territori.

Il Padiglione Venezia e l’Economia della Bellezza

Banca Ifis è Gold Partner  del Padiglione Venezia “Sapere come usare il sapere” alla 17esima Mostra Internazionale di Architettura  di cui sarà parte integrante grazie alla realizzazione del Market Watch “Economia della Bellezza”.

Acetaia Giusti

L’aceto balsamico più antico del mondo.
La storia della famiglia Giusti, che dopo 17 generazioni cambia rotta e diventa una realtà imprenditoriale in grado di accogliere il cambiamento, ma, al tempo stesso, anche la tradizione.

Mavive

Mavive è l’espressione in senso assoluto dell’economia della bellezza. Non solo perché da anni si occupa e produce profumi di eccellenza, ma anche e soprattutto perché nata a Venezia, suggestiva e iconica capitale della meraviglia in assoluto.

Cipriani Food

Le frequenze della semplicità, i canoni del lusso.
Cipriani è una delle aziende specializzate nel settore food più longeve. Non solo una storia imprenditoriale interessante, ma anche un tessuto storico che ben si lega anche all’evoluzione del costume italiano e internazionale.

Lo studio

L’Economia della Bellezza ha il suo nucleo nel patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico italiano. Questo nucleo rappresenta quel carattere distintivo in grado di generare valore economico in una duplice veste: attraendo visitatori e fruitori della bellezza, e caratterizzando la produzione made in Italy attraverso logiche design-driven, sia funzionali sia estetiche.

Il Market Watch dedicato alla Bellezza ha l’obiettivo di quantificare questo impatto.

L’analisi si struttura in quattro sezioni:

La mappa delle relazioni e il suo valore

Definizione di quali sono gli attori (fruitori, produttori e committenti) che agiscono sull’Economia della Bellezza e in quali luoghi si relazionano.

Esperienze territoriali

Venezia, Bologna e Sciacca, tre esperienze territoriali diverse per impostazione e retaggio culturale.

Voci dei protagonisti

Esperienze e punti di vista di alcuni dei principali esponenti e operatori dei settori analizzati.​

Conclusioni

Riflessioni emerse dallo studio della Bellezza.

L’installazione

L’installazione “Economia della Bellezza”, progetto a cura di Giovanna Zabotti, opera delle artiste Marina e Susanna Sent è composta da un piano in vetro di Murano che rappresenta gli attori e i luoghi dell’economia della Bellezza, e da dei fasci LED che renderanno visibili le relazioni tra attori e luoghi. Il video sulla parete mostra i principali dati e le keyword della ricerca.

Il bello dell'Italia

L’economia della bellezza: un patrimonio da sviluppare.
Un evento di Banca Ifis in partnership con il Corriere della Sera per raccontare il Market Watch dedicato alla Bellezza italiana, insieme ai protagonisti della ricerca.