Fondo di Garanzia

Il Fondo di Garanzia (Legge 662/96) è una garanzia pubblica creata dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) la cui finalità è di agevolare l’accesso al credito delle imprese sostituendo o affiancando garanzie di altra natura, e riducendo il rischio del Soggetto Finanziatore sull’importo garantito.

Ampliamento dell’operatività del Fondo di Garanzia

Il Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (Decreto Liquidità) – come convertito dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 giugno 2020, n. 143 e come modificato anche dalla Legge 30 dicembre 2021 n. 234 (Legge di Bilancio 2022), dalla Legge 25 febbraio 2022, n. 15 e, da ultimo, dal Decreto Legge 1 marzo 2022 n. 7 (Decreto Energia) riguardante, tra l’altro, misure a sostegno della liquidità delle Imprese, ha disposto un potenziamento del Fondo di Garanzia (Legge n. 662/96) e l’ampliamento della relativa operatività con diverse disposizioni, con validità fino al 30 giugno 2022. Le principali modifiche rispetto all’operatività ordinaria del Fondo di Garanzia riguardano: la gratuità della garanzia fino al 31 marzo 2022 (ad eccezione delle garanzie rilasciate su finanziamenti concessi a sostegno di comprovate esigenze di liquidità delle imprese conseguenti ai maggiori costi derivanti dagli aumenti dei prezzi dell’energia, che rimangono gratuite fino al 30 giugno 2022), l’aumento dell’importo massimo garantito per singola impresa, l’innalzamento della percentuale di garanzia diretta all’80% a prescindere dalle fasce di rating e dalle durate dei finanziamenti.

A chi è rivolto

Imprese di micro, piccole e medie dimensioni iscritte al Registro delle Imprese appartenenti a diversi settori produttivi con sede sul territorio nazionale. Non sono ammessi alla garanzia alcuni settori quali:
  • Attività finanziarie ed assicurative;
  • Amministrazione pubblica e difesa;
  • Attività di famiglie e convivenze;
  • Organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

Principali modifiche

Il Decreto Liquidità, come da ultimo modificato dalla Legge di Bilancio 2022– ha introdotto le seguenti principali novità relativamente all’operatività del Fondo di Garanzia, che resteranno in vigore fino al 30 giugno 2022:
  • Garanzia gratuita fino al 31 marzo 2022. A decorrere dal 1° aprile 2022, per il rilascio della garanzia è previsto il pagamento di una commissione da versare al Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, con alcune esenzioni previste, ad esempio, per le imprese con sede nelle Regioni del Mezzogiorno, per le imprese femminili e sociali, per le PMI e Start-up innovative. Fino al 30 giugno 2022, in ogni caso, la predetta commissione non è dovuta per le garanzie rilasciate su finanziamenti concessi a sostegno di comprovate esigenze di liquidità delle imprese conseguenti ai maggiori costi derivanti dagli aumenti dei prezzi dell’energia;
  • Importo massimo garantito per impresa elevato a 5 milioni di euro;
  • Innalzamento della garanzia diretta all’80% per tutti i finanziamenti a prescindere dalle fasce di rating e dalle durate dei finanziamenti;
  • Per i finanziamenti richiesti ai sensi del Punto 3.2 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19 (Quadro temporaneo) è prevista una durata massima di 96 mesi e un ammontare totale di finanziamenti per singola impresa non superiore alternativamente a:
    • Doppio della spesa salariale annua dell’impresa beneficiaria per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile (nel caso di imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2019, l’importo massimo del prestito non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività);
    • 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019; per le imprese caratterizzate da cicli produttivi ultrannuali (società di capitali del settore immobiliare e del settore edilizia) si fa riferimento ai ricavi delle vendite e delle prestazioni sommati alle variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti;
    • Fabbisogno per capitale di esercizio o per investimenti nei successivi 18 mesi per PMI (fabbisogno da attestare con autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000);
    • Per i finanziamenti concessi ai sensi del Quadro temporaneo aventi durata non superiore a 72 mesi e già garantiti dal Fondo, nel caso di prolungamento della durata dell’operazione accordato dalla Banca può essere richiesta, dalle PMI e dalle imprese con n. dipendenti non superiore a 499 (Mid Cap), l’estensione della garanzia a 96 mesi, fermo restando il predetto periodo massimo di 96 mesi di durata dell’operazione.
  • Ammissibilità alla garanzia diretta del Fondo nella misura del 80% anche di finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito di un’Impresa. Qualora il nuovo finanziamento venga richiesto ai sensi del Punto 3.2 del Quadro temporaneo o riguardi la rinegoziazione di finanziamenti concessi dalla Banca non già garantiti, il nuovo finanziamento dovrà prevedere l’erogazione all’Impresa di credito aggiuntivo in misura pari almeno al 25% dell’importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione. In tali casi la Banca deve trasmettere al Fondo di Garanzia una dichiarazione che attesta la riduzione del tasso di interesse applicato sul finanziamento garantito, per effetto della sopravvenuta concessione della garanzia;
 
  • Copertura della garanzia diretta nella misura del 80%, per nuovi finanziamenti a favore di PMI e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti e professione, la cui attività di impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 (da attestare con autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000) purché i finanziamenti prevedano:
    • Preammortamento minimo di 24 mesi; durata massima 180 mesi;
    • Importo non superiore al 25% del fatturato totale del beneficiario o al doppio della spesa salariale (per le imprese costituite a partire dal 1gennaio 2019 ai costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività), risultanti dal bilancio depositato o dalla dichiarazione fiscale presentata relativi al 2019, al 2020 o al 2021. Con riferimento al 2021 anche mediante autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 o da altra idonea documentazione, e comunque non superiore a 30.000 euro.
Per questi finanziamenti l’intervento del Fondo di Garanzia è concesso automaticamente, gratuitamente, fino al 31 marzo 2022, e senza valutazione. A decorrere dal 1° aprile 2022, per il rilascio della garanzia di cui alla presente lettera è previsto il pagamento di una commissione da versare al Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, con alcune esenzioni previste ad esempio per le imprese con sede nelle Regioni del Mezzogiorno, per le imprese femminili e sociali, per le PMI e Start-up innovative. Fino al 30 giugno 2022, in ogni caso, la predetta commissione non è dovuta per le garanzie rilasciate su finanziamenti concessi a sostegno di comprovate esigenze di liquidità delle imprese conseguenti ai maggiori costi derivanti dagli aumenti dei prezzi dell’energia. La Banca può erogare il finanziamento garantito dal Fondo, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo medesimo. Le imprese che hanno già ottenuto questi finanziamenti, ai sensi dell’art. 13, co. 1, lettera m) del Decreto Liquidità come convertito (che indicava un limite di durata massima di 120 mesi), possono richiedere, ai sensi dell’art. 1 comma 217 della Legge 30 dicembre 2020 n. 178 (Legge di Bilancio 2021), il prolungamento della loro durata fino alla durata massima di 180 mesi, con il mero adeguamento del tasso di interesse applicato, in relazione alla maggiore durata del finanziamento. Per i finanziamenti di cui alla lettera m), anche eventualmente prolungati ai sensi della lettera m-bis), il cui termine iniziale di rimborso del capitale è previsto nel corso dell’anno 2022, il termine anzidetto, su richiesta del soggetto finanziato, può essere differito di un periodo non superiore a sei mesi, purché la durata complessiva del finanziamento non superi i 180 mesi.  
  • Eliminazione della commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie;
  • Abrogazione delle limitazioni all’operatività della garanzia diretta esistenti in alcune Regioni (Toscana, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo).
Per un approfondimento di tutte le novità sull’operatività del Fondo di Garanzia introdotte:
  • Dall’art. 13 del Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020 (Decreto Liquidità) – così come convertito dalla Legge 5 giugno 2020, n. 40, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 giugno 2020, n. 143, come  da ultimo modificato dalla Legge 30 dicembre 2021 n. 234, dalla Legge 25 febbraio 2022, n. 15 e, da ultimo, dal Decreto Legge 1 marzo 2022 n. 7 (Decreto Energia).
si rimanda alle Leggi stesse.
Alla luce delle novità introdotte dal Decreto Liquidità sull’operatività del Fondo di Garanzia, come prorogate dalla Legge di Bilancio 2022, Banca Ifis propone le seguenti operazioni di finanziamento assistite dalla garanzia del Fondo di Garanzia.

Mutui Garantiti dal Fondo di Garanzia

PMI (fino al 30 giugno 2022)
  • Importo da stabilire in funzione delle esigenze aziendali, subordinatamente alla valutazione della Banca e al limite massimo di importo di finanziamenti garantiti dal Fondo di Garanzia per singola impresa, pari a € 5.000.000;
  • Quota garantita dal Fondo di Garanzia: 80%;
  • Durata massima 96 mesi;
  • Preammortamento fino a 24 mesi;
  • Finalità a supporto dell’attività di impresa per esigenze di liquidità (ad esempio: pagamento fornitori, personale, acquisto di scorte, riposizionamento finanziario), per realizzare programmi di investimento o rinegoziare finanziamenti in essere (il finanziamento con finalità di rinegoziazione prevede l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 25% dell’importo del debito in essere del/i finanziamento/i oggetto di rinegoziazione e la riduzione del tasso di interesse applicato, qualora il nuovo finanziamento venga richiesto ai sensi del Punto 3.2 del Quadro temporaneo o riguardi la rinegoziazione di finanziamenti concessi dalla Banca non già garantiti.
PMI la cui attività di impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 (ai sensi del Decreto Liquidità art. 13 co. 1 lettera m):
  • Importo massimo del finanziamento pari al 25% del fatturato totale del beneficiario o al doppio della spesa salariale (per le imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2019 ai costi salariali annui previsti nei primi due anni di attività), risultanti dal bilancio depositato o dalla dichiarazione fiscale presentata relativi al 2019, al 2020 o al 2021. Con riferimento al 2021 anche mediante autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 o da altra idonea documentazione, e comunque non superiore a € 30.000;
  • quota garantita dal Fondo di Garanzia: 80%;
  • durata massima 180 mesi;
  • preammortamento di 24 mesi.
Le imprese che hanno già ottenuto finanziamenti, ai sensi dell’art. 13, co. 1, lettera m) del Decreto Liquidità come convertito (che indicava un limite di durata massima di 120 mesi), possono richiedere il prolungamento della loro durata fino alla durata massima di 180 mesi, con il mero adeguamento del tasso di interesse applicato, in relazione alla maggiore durata del finanziamento. Inoltre, per i finanziamenti di cui alla lettera m), anche eventualmente prolungati ai sensi della lettera m-bis), il cui termine iniziale di rimborso del capitale è previsto nel corso dell’anno 2022, il termine anzidetto, su richiesta del soggetto finanziato, può essere differito di un periodo non superiore a sei mesi, purché la durata complessiva del finanziamento non superi i 180 mesi. Tempistica media di riscontro La tempistica media rilevata dalla Banca per l’erogazione dei mutui ai sensi del Decreto Liquidità art. 13 c. 1 lettera m) è di 18 giorni lavorativi. Per tutte le tipologie di mutuo garantito non saranno applicate dal Fondo di Garanzia le commissioni di garanzia e l’eventuale commissione di mancato perfezionamento fino al 31 marzo 2022. Come già precisato in precedenza, a decorrere dal 1° aprile 2022, per il rilascio della garanzia è previsto il pagamento di una commissione da versare al Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, con alcune esenzioni previste ad esempio per le imprese con sede nelle Regioni del Mezzogiorno, per le imprese femminili e sociali, per le PMI e Start-up innovative. La commissione di garanzia è rappresentata da una commissione una tantum variabile in funzione delle dimensioni dell’impresa (0,25% dell’importo garantito per le Microimprese, 0,50% dell’importo garantito per le Piccole Imprese, 1% dell’importo garantito per le Medie Imprese). Fino al 30 giugno 2022, in ogni caso, la predetta commissione non è dovuta per le garanzie rilasciate su finanziamenti concessi a sostegno di comprovate esigenze di liquidità delle imprese conseguenti ai maggiori costi derivanti dagli aumenti dei prezzi dell’energia. Tali condizioni derogano parzialmente rispetto a quanto previsto dal Foglio Informativo Mutui Garantiti, Mutui Garantiti Puglia Sviluppo,  Mutui Garantiti con Provvista BEI e Mutui Garantiti con Provvista CDP/BEI a seguito delle disposizioni introdotte dall’art. 13 del Decreto Liquidità, come da ultimo modificate dalla Legge di Bilancio 2022 fino al 30 giugno 2022.
Per approfondimenti o richieste di informazioni in caso di impresa cliente rivolgersi al proprio Gestore di riferimento; in caso di impresa non cliente contattare la Filiale di riferimento oppure Filo Diretto al 800 712 433.

Leasing Garantiti dal Fondo di Garanzia

  • Importo massimo del finanziamento pari a 5 milioni di euro;
  • Quota massima garantita dal Fondo di Garanzia pari al 80% dell’importo finanziato in leasing finanziario;
  • Durata fino ad un massimo di 72 mesi;
  • Finalità: investimento inerente all’attività dell’impresa;
  • Tipologia beni finanziati: beni strumentali, semirimorchi, rimorchi, veicoli industriali;
  • Termine di 9 mesi per la consegna del bene/sottoscrizione del verbale di consegna (anziché 6 mesi), che produce gli effetti della data di erogazione del finanziamento;
  • Non applicazione, fino al 31 marzo 2022, dei sottostanti costi standard previsti dalla Banca per le operazioni garantite dal Fondo di Garanzia: – Commissione di € 300,00 in caso di mancato perfezionamento/rinuncia all’ operazione garantita; – Commissione una tantum variabile da minimo dello 0,25 % ad un massimo del 1% sull’importo garantito;
  • Riduzione delle spese di gestione amministrativa a 500 euro.
Tali condizioni derogano parzialmente rispetto a quanto previsto dal Foglio Informativo relativo al Leasing Autoveicoli e al Leasing Strumentale a seguito delle disposizioni introdotte dall’art. 13 del Decreto Liquidità (come convertito in legge) prorogate dalla Legge di Bilancio 2022 fino al 30 giugno 2022. Per accedere al Fondo di Garanzia è necessario inviare con data certa alla società di leasing apposita domanda mediante l’utilizzo del modulo di richiesta (modulo Allegato 4) pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico al link che segue https://www.fondidigaranzia.it/normativa-e-modulistica/modulistica/. Il modulo di richiesta deve essere sottoscritto dal legale rappresentate della società e compilato in ogni sua parte. Per approfondimenti contattare la Filiale di riferimento oppure Filo Diretto al 800 555 078.