05/03/2021
09:50

Gli azzurri nella top ten e le nuove prospettive del tennis italiano

Il 2020 è stato un anno complesso ma affrontato con ambizione dai talentuosi tennisti azzurri, capaci di rovesciare difficili pronostici e puntare ad un futuro ambizioso.
Il tennis italiano ha ampi margini di miglioramento e rosee prospettive. Oltre alla stella Jannik Sinner, abbiamo la riconferma di Berettini e Fognini, l’esplosione di Musetti e Martina Trevisan, i progressi di Sonego, Caruso, Cecchinato, che dimostrano la presenza di talenti nel tennis italiano, atleti cresciuti grazie ad una precisa programmazione e ad un percorso ricco di insidie, affrontato con duro lavoro ed abnegazione.

 

Obiettivo: far crescere i giovani talenti. Il futuro del tennis italiano parte da qui

Oggi sono tante, sul territorio nazionale, le strutture che credono nella crescita del settore tennistico che puntano alla creazione e alla maturazione di potenziali talenti: prima fra tutti  “La casa del tennis” del Tennis Club Vicenza, progetto ambizioso patrocinato da Banca Ifis, che aiuta ogni giorno tanti giovanissimi a esprimersi al meglio attraverso un percorso di crescita sportiva.
I tanti volti emergenti, come Stefano D’Agostino, Miriam Dalla, Eva Segato sono in crescita; così come Marco Cecchinato, tennista senior sponsorizzato da Banca Ifis, che in questo 2021 potrà puntare a nuovi importanti obiettivi.
Si tratta dunque di solide prospettive. Era dai tempi di Panatta e Barazzutti che non si vedeva una generazione di giovani tennisti di grandi potenzialità come quella attuale. Presto, per motivi anagrafici, nomi prestigiosi come quelli di Nadal e Federer lasceranno il passo ai nuovi talenti, che in Italia sono già pronti per puntare al top.

 

Cosa ci ha stupito nel tennis italiano 2021

Quest’anno la notizia più sorprendente è stata quella del torinese Lorenzo Sonego che ha battuto il n. 1 del mondo Novak Djokovic, dopo essere arrivato in finale all’ATP 500 di Vienna partendo dalle qualificazioni.
Nel comparto femminile, ha stupito invece l’avventura di Martina Trevisan, battuta in finale agli Assoluti di Todi da Jasmine Paolini. Martina aveva smesso di giocare a 16 anni per problemi fisici, riprendendo quattro anni dopo. Ha avuto la forza di reagire e portare sul campo un tennis brillante e concreto, che le ha consentito di raggiungere i quarti di Finale del Roland Garros, con il successo sulla n. 8 del mondo Kiki Bertens.
È del 2020 anche il sorriso di Lorenzo Musetti, che ha confermato innate doti vincendo il primo Challenger. Così come è emblematica, e del tutto attesa, la conferma di Sinner, appena un anno più grande di Musetti e capace di giocarsi un quarto di finale alla pari contro Nadal. Sul sito dell’ATP è stato definito come “il più forte classe 2001”, così come con Lorenzo Musetti “il più forte 2002”. Nel novembre 2020 Sinner ha trionfato a Sofia diventando, a 19 anni e 3 mesi, il più giovane italiano di sempre a conquistare un torneo ATP.

 

Cosa ci aspetta nel 2021 per il tennis italiano

Il 2021, secondo diversi esperti, sarà un anno di maturazione: grazie alle qualità mostrate, i giovani potranno proseguire il proprio percorso formativo nelle competizioni portando a casa qualche risultato interessante.
Nel febbraio 2021, partendo dall’ATP Cup gli azzurri, composti da Matteo Berrettini, Fabio Fognini, Simone Bolelli, Andrea Vavassori e dal capitano Vincenzo Santopadre, hanno portato a termine una grandissima performance, arrendendosi soltanto in finale contro a Russia. L’Italia è stata in grado di arrivare prima del girone, eliminare la Spagna in semifinale, capitolando poi inevitabilmente contro la super favorita Russia in finale.
Siamo solo all’inizio, ma possiamo dire che il 2021 sarà un anno meraviglioso per il tennis!

 

La classifica ATP per gli italiani

Nella classifica ATP abbiamo due volti da top ten: Berrettini (attualmente 8) e Fognini (12). Ma nei migliori 100 possiamo annoverare diversi atleti: Sinner, Sonego, Travaglia, Caruso, Cecchinato e potranno rientrare anche Mager, Seppi, Musetti, Gaio e Lorenzi. Per le giocatrici in classifica femminile possiamo citare invece Camila Giorgi (76). Martina Trevisan (85) e Jasmine Paolini (96) precedono Sara Errani.

 

I giovani sono pronti ad eguagliare i grandi tennisti del passato?

L’Italia in passato ha ottenuto solo 67 vittorie nei tornei ATP nell’era open e di questi solo una vittoria in uno Slam e tre vittorie nei Master 1000 (nelle varie denominazioni avute negli anni). Camporese negli anni 90 è stato 18esimo al mondo, così come Gaudenzi nel 1995. Ma dobbiamo andare ancora più indietro nel tempo per arrivare ai protagonisti di questo sport, con Adriano Panatta, quarto nel ranking ATP e vincitore del Roland Garros 1976, e Nicola Pietrangeli, due volte vincitore del Roland Garros (1959-1960) e di 44 tornei.
Crediamo però fermamente che i giovani sapranno dire la loro e scrivere nuove ed importanti pagine di storia del tennis italiano.

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