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Finanziario

Banca Ifis accelera la trasformazione industriale e conferma l’obiettivo di 75 milioni di euro di sinergie annue dal 2027

  • Le dismissioni di Hype, ARECneprix e Abilio, realizzate come da cronoprogramma, insieme alla rimodulazione dei principali contratti IT di illimity, consentono di accelerare il conseguimento delle sinergie di costo attese di 50 milioni di euro, oltre a semplificare il modello operativo del Gruppo e a rafforzarne il focus strategico sulle attività a più elevato valore aggiunto.
  • Focus sul sostegno all’economia reale, grazie anche al contributo di illimity. Già avviate le prime sinergie commerciali che valorizzano le competenze nel Corporate & Investment Banking, Finanza Strutturata, Capital Markets e servizi per le imprese. La nuova divisione Fürstenberg rappresenta un asset strategico per lo sviluppo dell’attività nel private banking.
  • Prosegue il processo competitivo di valorizzazione e deconsolidamento del business Npl, che registra un forte interesse da parte di un ampio e diversificato gruppo di potenziali controparti, tra cui investitori italiani e internazionali, operatori specializzati, istituzioni finanziarie e fondi di private equity.

 

Nel primo semestre 2026, Banca Ifis conferma la solidità patrimoniale e il focus nel Commercial Banking

  • Il margine di intermediazione si attesta a 406,5 milioni di euro grazie al positivo contributo del settore Commercial & Corporate Banking che si conferma come il principale pilastro del modello di business di Banca Ifis con impieghi di circa 9,6 miliardi di euro, sostenuti da una base clienti ampia e diversificata.
  • L’utile netto del primo semestre 2026 si attesta a 8 milioni di euro. Il dato include circa 30 milioni di euro di rettifiche e accantonamenti riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell’ispezione on-site condotta dalla Banca d’Italia su Banca Ifis.
  • CET1 ratio pari al 13,4% al 30 giugno 2026, ampiamente superiore ai requisiti regolamentari della Banca d’Italia (9,9%). Posizione di liquidità pari a circa 2,1 miliardi di euro e LCR pari al 550% circa, a conferma della forte capacità del Gruppo di sostenere il percorso di integrazione e sviluppo.
  • Nuovo requisito MREL in vigore dal 31 marzo 2026, fissato al 13,13% del TREA (incluso il CBR ai sensi dell’Art. 128 della CRD) e al 4,67% della LRE, interamente soddisfatto tramite capitale CET1 e sostanzialmente invariato rispetto al requisito precedente.

Risultati consolidati del primo semestre 2026

Dati consolidati riclassificati[1] – 1° gennaio 2026 / 30 giugno 2026

  • L’utile netto del primo semestre 2026 si attesta a 8 milioni di euro. Il dato include circa 30 milioni di euro di rettifiche e accantonamenti riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell’ispezione on-site condotta dalla Banca d’Italia su Banca Ifis.
  • Il margine di intermediazione si attesta a 406,5 milioni di euro, trainati da un margine di interesse pari a 261,7 milioni di euro, da commissioni nette per 71,3 milioni di euro e da ricavi da attività di trading e altri proventi per 73,5 milioni di euro. La performance è stata sostenuta dal contributo del business Commerciale di Banca Ifis, dalla gestione del portafoglio finanziario e del Turnaround di illimity. I ricavi del settore Npl riflettono la prudente e disciplinata strategia della Banca adottata negli ultimi trimestri nell’acquisizione di nuovi portafogli NPL, anche alla luce degli effetti della normativa sul calendar provisioning.
  • Il costo del credito del semestre è pari a 83,6 milioni di euro e comprende le attività poste in essere dalla Banca per ottimizzare il proprio profilo di rischio. Nel semestre il Gruppo ha accelerato le attività di armonizzazione dei criteri valutativi a seguito dell’integrazione con illimity. Nell’ambito di questo processo, nel primo semestre la Banca ha contabilizzato 34 milioni di euro dei 70 milioni di aggiustamenti incrementali annunciati al mercato lo scorso 25 giugno. La quota residua, pari a circa 36 milioni di euro, è attesa, in base alla guidance data al mercato, nella seconda parte del 2026.
  • I costi operativi complessivi del semestre 2026 si attestano a 308,8 milioni di euro, di cui 125,4 milioni di euro relativi al costo del personale e 172,5 milioni di euro ad altre spese amministrative. Le sinergie di costo diventeranno visibili dal 2027, a seguito del completamento del percorso di integrazione e della piena attuazione delle iniziative di efficientamento, inclusa la razionalizzazione delle strutture operative, dei sistemi informativi e delle spese amministrative.
  • Il risultato ante imposte del semestre è pari a 13,2 milioni di euro, con imposte per 5,0 milioni di euro.
  • La posizione di liquidità al 30 giugno 2026 è pari a circa 2,1 miliardi di euro di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR pari al 550% circa). Il solido profilo di liquidità e funding del Gruppo è stato ulteriormente rafforzato con il collocamento a gennaio 2026 di un prestito subordinato Tier 2 per ammontare di 400 milioni di euro con scadenza decennale e con cedola del 4,55%.

Requisiti di capitale

  • Il CET1 è pari a 13,4% (13,0% al 31 dicembre 2025) e il TCR è pari a 18,4% (15,3% al 31 dicembre 2025), e tali indicatori sono calcolati escludendo l’utile generato nel primo semestre 2026.

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Roma, 4 agosto 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati consolidati relativi al primo semestre 2026.

«Nel primo semestre del 2026 abbiamo compiuto passi decisivi per il percorso di integrazione con illimity, che procede secondo i piani e che prevediamo di completare pienamente in autunno. Nel periodo, abbiamo terminato la valorizzazione degli asset non core e ridefinito l’infrastruttura IT del Gruppo con una partnership strategica con Finomnia che darà un contributo rilevante alle sinergie di costo e una decisiva spinta a quelli di ricavo. Queste iniziative ci consentono di confermare l’obiettivo di 75 milioni di euro di sinergie annue a partire dal 2027, come annunciato lo scorso anno nell’ambito dell’offerta di acquisto e scambio su illimity Bank. Con l’obiettivo di rafforzare il nostro posizionamento di banca al servizio dell’economia reale, abbiamo inoltre avviato il processo competitivo per il deconsolidamento del business Npl, per cui stiamo registrando un forte interesse da primari operatori italiani e internazionali. Con queste premesse, il 2026 si conferma dunque come anno di transizione propedeutico alla piena realizzazione del nuovo modello di business interamente focalizzato ad essere un gruppo bancario di riferimento al servizio dell’economia reale. In quest’ottica, nel semestre abbiamo registrato un utile netto di 8 milioni di euro, dopo avere avviato le attività propedeutiche al rafforzamento del profilo di rischio. Affrontiamo questa fase di trasformazione con fondamentali solidi, una posizione patrimoniale ampiamente superiore ai requisiti regolamentari e una chiara visibilità sulle opportunità derivanti dall’integrazione. Le azioni intraprese nel semestre pongono basi ancora più solide per la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo», dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis.

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Il Settore Commercial & Corporate Banking di Banca Ifis, che non include il contributo del Gruppo illimity, ha generato ricavi complessivi per 168,3 milioni di euro nel periodo, confermandosi il principale pilastro del modello di business di Banca Ifis. Gli impieghi medi si attestano a 7,2 miliardi di euro, sostenuti da una base clienti ampia e diversificata. L’Area Factoring resta la principale fonte di ricavi con 75,7 milioni di euro, affiancato dall’Area Corporate Banking & Lending (59,4 milioni di euro) e dall’Area Leasing (33,3 milioni di euro), che continuano a mostrare dinamiche operative resilienti. Nel complesso, il segmento evidenzia tenuta dei volumi, qualità degli impieghi e forte posizionamento sulle PMI.

I ricavi del Settore Npl di Banca Ifis del primo semestre 2026 sono pari a 94,9 milioni di euro. Gli incassi dell’attività di recupero, escludendo le cessioni di portafogli, sono stati pari a 192 milioni di euro. Il dato evidenzia la buona efficacia delle attività di recupero, sia giudiziali sia stragiudiziali, e conferma la resilienza operativa della piattaforma Npl, anche in un contesto di maggiore selettività sugli acquisti e di progressivo riposizionamento del business.

La strategia sul fronte della raccolta è concentrata sul rifinanziamento dei depositi retail in scadenza a tassi di interesse più favorevoli che riflettano la riduzione del tasso base mantenendo al contempo la tradizionale relazione con la base clienti. Il costo medio della raccolta di Banca Ifis, escludendo il contributo di illimity, nel primo semestre 2026 si è attestato a 3,0%, in costante riduzione trimestre dopo trimestre. Sul mercato dei capitali, il 13 gennaio 2026 Banca Ifis ha emesso un’obbligazione Tier 2 a 10 anni da 400 milioni di euro, con una cedola del 4,55%. Questa emissione rafforza il capitale regolamentare della Banca, segnando lo spread più basso di sempre per un’obbligazione Tier 2 della Banca.

I Core originated Npe ratio lordo e netto del Gruppo Banca Ifis al 30 giugno 2026 relativi alla propria attività creditizia verso la clientela sono pari rispettivamente al 7,4% e al 4,9% , in aumento rispetto al 6,2% e al 3,9% del 31 marzo 2026 per effetto della riclassificazione a Npe di alcune esposizioni dei portafogli Ifis riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna e dell’ispezione on-site condotta dalla Banca d’Italia presso Banca Ifis, e al deterioramento di specifiche esposizioni del portafoglio illimity e di B-ilty. Si evidenzia che le posizioni di B-ilty sono coperte per l’80% dalla garanzia statale.

I ratios di asset quality sono calcolati escludendo i crediti del Settore Npl, i titoli di Stato valutati al costo ammortizzato nonché le attività finanziarie deteriorate acquisite o originate (POCI), o con essi come sottostanti, sia per finalità di business (ad esempio, per il rilancio e la valorizzazione di imprese in situazioni di temporanea difficoltà) sia emerse in seguito ad operazioni di business combination. Analogamente sono stati esclusi dal calcolo dei ratios i portafogli che hanno come sottostante contenziosi in materia di appalti, emersi in seguito ad operazioni di business combination in quanto non aderenti al modello di business del Gruppo.

I coefficienti patrimoniali confermano la forte solidità del Gruppo. Entrambi i principali indicatori si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti, con il CET1 Ratio consolidato pari a 13,4% (13,0% al 31 dicembre 2025) e il Total Capital Ratio consolidato pari al 18,4% (15,3% al 31 dicembre 2025). Tali Ratios non includono l’utile del primo semestre 2026.

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Ridisegnata la partnership strategica con il Gruppo Finomnia, con un contributo rilevante alle sinergie di costo attese

Nell’ambito del percorso di integrazione tra Banca Ifis e illimity, è stata perfezionata la riorganizzazione dei contratti IT di illimity attraverso la sottoscrizione di un nuovo accordo pluriennale che consolida la partnership strategica con il Gruppo Finomnia. L’accordo, che rappresenta un passo significativo verso la piena realizzazione delle sinergie di costo per un totale di 50 milioni di euro annui a partire dal 2027, prevede l’adozione di un nuovo modello operativo e tecnologico, maggiormente allineato agli obiettivi strategici futuri del Gruppo bancario e si sviluppa lungo due direttrici.

Il Gruppo Finomnia acquisirà, da Banca Ifis, il controllo totale della società Finomnia Banking, focalizzata sull’offerta di servizi IT per il settore bancario e sullo sviluppo di piattaforme digitali a supporto della trasformazione tecnologica delle istituzioni finanziarie. Il rapporto contrattuale di lungo termine con Banca Ifis sarà conseguentemente evoluto, con un focus sulle soluzioni applicative a maggiore valore strategico e fonte di differenziazione competitiva per il business futuro della banca, tra cui le piattaforme a supporto dei canali digitali e del customer relationship management.

Contestualmente, Banca Ifis e il Gruppo Finomnia manterranno una partnership strategica di lungo periodo nella società altermAInd, focalizzata sullo sviluppo di prodotti e servizi basati su soluzioni digitali e di Intelligenza Artificiale. La valorizzazione da parte di Banca Ifis delle piattaforme e delle competenze sviluppate da altermAInd consentirà al Gruppo Finomnia di consolidare il proprio ruolo di partner strategico della banca anche nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della trasformazione dei processi aziendali.

Il rafforzamento della partnership con il Gruppo Finomnia lungo queste due direttrici contribuirà in misura rilevante al conseguimento delle sinergie di integrazione complessivamente attese, pari a 50 milioni di euro, supportando la generazione di benefici economici ricorrenti sia su fronte dei costi che dei ricavi.

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Banca Ifis e l’impegno nella sostenibilità

Banca Ifis integra la sostenibilità nelle proprie strategie e nel modello di business, declinandola nelle dimensioni ambientale, sociale e di governance. Nel primo semestre 2026, il Gruppo ha compiuto un ulteriore passo in avanti nel proprio percorso ESG aderendo ai Principles for Responsible Banking (PRB) promossi dalle Nazioni Unite e allo United Nations Global Compact (UNGC), tra le principali iniziative globali per la promozione di un’economia sostenibile e inclusiva.

L’impegno di Banca Ifis, rafforzato anche dalle expertise incorporate con l’acquisizione di illimity Bank, è riconosciuto anche dalle principali agenzie internazionali di valutazione ESG. MSCI ha confermato alla Banca il rating ESG AAA, il massimo livello previsto dalla propria scala di valutazione, attribuito a un numero limitato di istituzioni finanziarie a livello globale. Il giudizio, migliorato per due anni consecutivi, conferma il posizionamento del Gruppo tra i leader internazionali della sostenibilità. Banca Ifis ha inoltre ottenuto da CDP un rating B (in una scala che va da F ad A), a conferma dell’attenzione riservata ai temi ambientali e climatici. A questi risultati si aggiunge, per il secondo anno consecutivo, il riconoscimento assegnato da Extel Institutional Investors quale miglior programma ESG europeo nel segmento Specialty Finance.

I riconoscimenti ottenuti sono il risultato di una strategia che mette al centro la generazione di valore condiviso. In questo contesto si inserisce Kaleidos, il Social Impact Lab nato su iniziativa del Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio per promuovere progetti sociali, culturali e di sostegno ai territori e alle comunità. Dalla sua costituzione, Kaleidos ha realizzato oltre 90 iniziative sociali. Per misurare in modo oggettivo il valore prodotto da tali interventi, Banca Ifis ha sviluppato insieme a Triadi, spin-off del Politecnico di Milano guidato dal professor Mario Calderini, un modello proprietario di valutazione dell’impatto sociale. L’applicazione del modello alle iniziative realizzate da Kaleidos ha evidenziato che ogni euro investito dalla Banca genera mediamente 5,2 euro di valore sociale.

La ricerca medico-scientifica rappresenta uno dei campi in cui si concentra maggiormente l’azione di Kaleidos. Tra le principali iniziative in questo ambito si segnalano il sostegno alla Fondazione Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nella ricerca sui tumori maligni pediatrici del sistema nervoso centrale; la collaborazione pluriennale con la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata di Padova, attraverso i progetti “Adotta un Ricercatore”; la prevenzione sanitaria con il progetto di screening cardiologico “Primavera del Cuore”, promosso a Venezia dal professor Fausto Rigo.

Sempre attraverso Kaleidos, Banca Ifis sostiene iniziative rivolte alle persone più vulnerabili. In particolare, la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare ETS ha consentito di distribuire l’equivalente di oltre dieci milioni di pasti e di sviluppare un innovativo progetto per il recupero delle eccedenze di carne provenienti dalla Grande Distribuzione Organizzata, trasformate e redistribuite sotto forma di pasti pronti alle persone in difficoltà.

L’impegno sociale del Gruppo si esprime anche nell’allargamento della fruizione della cultura presso il grande pubblico, attraverso l’azione di Ifis art. Il cuore delle progettualità di Ifis art è rappresentato dal Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg, lo spazio museale di 27 ettari aperto gratuitamente al pubblico ogni domenica. Nel primo semestre del 2026, il Parco Internazionale di Scultura ha allargato la propria collezione con una nuova opera di Anselm Kiefer, che arricchisce una collezione composta da 27 installazioni di arte contemporanea di alcuni tra i maggiori artisti italiani e internazionali. Nel corso del primo semestre del 2026, inoltre, Banca Ifis ha completato il salvataggio, la messa in sicurezza e il restauro di The Migrant Child, una delle sole due opere di Banksy presenti in Italia. L’opera è stata presentata al pubblico in occasione dell’apertura di Biennale di Venezia, accompagnata dal lancio di un progetto educativo sviluppato in collaborazione con Treccani. L’iniziativa, denominata “Migrant Child. Diritti all’opera”, è coinvolgerà gli studenti delle scuole secondarie di primo grado con l’obiettivo di promuovere la riflessione sui temi dell’arte, della cittadinanza e dei diritti.

 

 

[1] Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:

  • le rettifiche/riprese di valore nette afferenti al Settore Npl sono riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati (e quindi all’interno della voce “Margine di interesse”) nella misura in cui rappresentative dell’operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell’attività di business;
  • gli accantonamenti netti su fondi per rischi e oneri sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”;
  • le voci di costo e ricavo ritenute come “non ricorrenti” (ad esempio perché connesse direttamente o indirettamente ad operazioni di aggregazione aziendale, come il c.d. “gain on a bargain purchase” ai sensi dell’IFRS 3), sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”, e pertanto sono stornati dalle rispettive voci da Schema di Bilancio Circolare 262 (es. “Spese amministrative”, “Altri oneri/proventi di gestione”) e inseriti in una specifica voce “Oneri e proventi non ricorrenti”;
  • gli oneri ordinari e straordinari introdotti a carico delle banche del Gruppo (Banca Ifis, Banca Credifarma e illimity Bank) in forza dei meccanismi di risoluzione unico e nazionale (FRU e FRN) e del meccanismo di tutela dei depositi (c.d. DGS o FITD) sono esposti in una voce separata denominata “Oneri relativi al sistema bancario” (la quale è esclusa dal computo dei “Costi operativi”), anziché essere evidenziati nelle voci “Altre spese amministrative” o “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri“;
  • sono ricondotti nell’ambito dell’unica voce “Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito”:
    • le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (ad eccezione di quelle relative al Settore Npl di cui al punto sopra) e ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
    • gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie rilasciate;
    • gli utili (perdite) da cessione/riacquisto di finanziamenti al costo ammortizzato diversi da quelli del Settore Npl.