Decreto Cura Italia

Misure di sostegno finanziario alle PMI colpite dall’epidemia Covid-19

In data 1 gennaio 2021 è entrata in vigore la Legge 30 dicembre n. 178 “Legge di Bilancio 2021” che all’art. 1 commi 248, 249 e 250 ha disposto:

  • Per le imprese già ammesse alle misure di sostegno previste dall’art. 56, comma 2, del cd. Decreto Cura Italia, la proroga automatica della moratoria fino al 30 giugno 2021, senza alcuna formalità, salva l’ipotesi di rinuncia espressa da parte dell’impresa beneficiaria, da far pervenire alla Banca entro il 31 gennaio 2021 o per le imprese del comparto turistico entro il 31 marzo 2021 (si veda sezione sottostante: Rinuncia alla proroga automatica fino al 30 giugno 2021);
  • Per le imprese che, alla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021, presentino esposizioni che non siano ancora state ammesse alle misure di sostegno dell’art. 56, comma 2, del cd. Decreto Cura Italia, la possibilità di richiedere, entro il 31 gennaio 2021, di essere ammesse secondo le medesime condizioni e modalità previste dal predetto art. 56 (si vedano le sezioni: Requisiti in capo ai richiedenti-Modalità di richiesta).

.

Si sintetizzano di seguito le disposizioni finalizzate a fornire sostegno finanziario alle imprese previste dall’art. 56, comma 2, del cd. Decreto Cura Italia, e successive modifiche ed integrazioni,:

  • Limitazioni alla revoca di affidamenti: per i rapporti di apertura di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, alla data del 17 marzo 2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 giugno 2021;
  • Proroga dei prestiti non rateali: per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 giugno 2021, i relativi contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori (ad esempio garanzie) e senza alcuna formalità, fino al 30 giugno 2021 alle medesime condizioni;
  • Sospensione e dilazione mutui e leasing: per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 giugno 2021 è sospeso sino al 30 giugno 2021 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori (ad esempio garanzie) e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino la continuità degli elementi accessori dei crediti oggetto della misura e non prevedano nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

Rinuncia alla proroga automatica fino al 30 giugno 2021

Qualora le imprese già ammesse alle misure di sostegno previste dall’art. 56, comma 2, del cd. Decreto Cura Italia, vogliano rinunciare alla proroga automatica, fino al 30 giugno 2021, della moratoria, dovranno inviare alla Banca, via PEC agli indirizzi di seguito indicati, lettera di rinuncia debitamente datata e firmata digitalmente, facendo riferimento al numero del contratto di finanziamento, entro il termine del 31 gennaio 2021, o per le imprese del comparto turistico entro il termine del 31 marzo 2021, allegando copia del documento di identità in corso di validità.

Nel caso la lettera di rinuncia firmata con firma autografa, invece che digitalmente, dovrà essere inviata mezzo raccomandata a/r a Banca Ifis, Via Gatta, 11 – 30174 Mestre (Venezia) – Ufficio Modulistica e Contratti e anticipato via PEC ai seguenti indirizzi:

Requisiti in capo ai richiedenti

Al fine di beneficiare di tali misure di sostegno, il richiedente deve essere in possesso al 17 marzo 2020 dei seguenti requisiti:

  • Essere micro, piccola o media impresa, come definita dalla Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE del 6 maggio 2003, avente sede in Italia;
  • Avere già formalizzato la facilitazione creditiziaper la quale si richiede la sospensione;
  • Non avere esposizioni debitorie classificate come deteriorate;
  • Aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da Covid-19 (tale requisito dovrà essere attestato in un’apposita autocertificazione).

Modalità di richiesta

L’impresa dovrà comunicare alla Banca di volersi avvalere delle misure di sostegno finanziario PMI, entro e non oltre il 31 gennaio 2021, utilizzando uno dei seguenti moduli in base alla tipologia di prodotto:

Il modulo dovrà essere:

  • Compilato in ogni sua parte;
  • Firmato digitalmente dal soggetto munito dei necessari poteri di rappresentanza legale dell’impresa;
  • Inviato via PEC agli indirizzi indicati di seguito.

Nel caso il modulo fosse firmato con firma autografa, invece che digitalmente, dovrà essere inviato mezzo raccomandata a/r a Banca Ifis, Via Gatta, 11 – 30174 Mestre (Venezia) – Ufficio Modulistica e Contratti e anticipato via PEC ai seguenti indirizzi:

Tempistica media di riscontro
La tempistica media stimata dalla Banca per l’evasione della richiesta di sospensione è di 6 giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione (dato rilevato al 18 gennaio 2021 e soggetto ad aggiornamento).

Sarà cura di Banca Ifis inviare il formale riscontro alla richiesta alla casella PEC indicata dal Cliente nel modulo.