Economia
della Bellezza
Governare l’eccellenza: un modello per l’alto artigianato
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Governare l’eccellenza: un modello per l’alto artigianato
Economia della Bellezza è la piattaforma di cultura d’impresa del Social Impact Lab Kaleidos di Banca Ifis ideata e lanciata nel 2021. Il progetto nasce con l’obiettivo di dare voce a quel comparto trasversale della nostra economia, connesso al concetto di Bellezza, e a quelle imprese che pongono alla base delle proprie attività la valorizzazione del patrimonio italiano, facendo leva su managerialità e tecnologia.
Nella settima edizione di Economia della Bellezza continua la ricerca del valore data dalla Bellezza all’Italia, scegliendo di concentrare l’attenzione sulle leve manageriali che possono potenziare il posizionamento globale delle imprese del Made in Italy.
Lo studio evidenza come la Bellezza sia ancora un settore con ampio impatto a livello nazionale, 28% del PIL italiano. In particolare quest’anno abbiamo dato risalto alle caratteristiche di 12 aziende virtuose e alla gestione manageriale che le contraddistingue; realtà diverse ma tutte capaci di trasformare il «saper fare» in un sistema competitivo che va oltre la sola eccellenza tecnica per diventare veicolo culturale e strategia industriale.
All’interno del focus 2026 abbiamo concentrato l’attenzione sulle leve manageriali che possono potenziare il posizionamento globale delle imprese del Made in Italy. Per farlo abbiamo analizzato 12 imprese virtuose appartenenti a 6 famiglie materiche: ceramica, legno, marmo, metallo, tessile e vetro e realizzato un’indagine quantitativa su 400 imprese dei settori artigianato artistico, meccanica e altra manifattura, moda e sistema casa.
Sono emersi cinque fattori chiave per il rafforzamento del Made in Italy, in grado di valorizzare le competenze dei Maestri d’Arte che rappresentano un modello replicabile e competitivo che deriva dalla fusione di competenze e visioni strategiche.
Il percorso dell’Economia della Bellezza rimane virtuoso: tra il 2019 e il 2025 il comparto ha registrato una crescita del 33%, da 462 a 614 miliardi. Al progresso hanno contribuito in modo particolare: Imprese Design-Driven, espressione dei settori più tipici del Made in Italy, e Turismo Culturale e Paesaggistico.
il contributo al PIL nel 2025
Le imprese che investono in tecnologia
Il maggior valore della produzione nazionale all’anno se le imprese attivassero almeno uno degli investimenti previsti dal modello
Archivio Italia, il progetto di Vanity Fair, presenta INSIEME, la mostra curata da Sabato De Sarno di cui Banca Ifis è main partner. Un tributo alle eccellenze del Made in Italy interpretate attraverso il saper fare italiano, in cui gesti, materiali e conoscenze si trasformano in un linguaggio condiviso e universale del design con l’obiettivo di raccontare le storie umane dietro l’artigianato e le manifatture d’eccellenza.
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