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11/02/2021
18:29

Banca Ifis supera i target con 68,8 milioni di euro di utile.

SDIR: REGEM 2.2
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Finanziario
Banca Ifis supera i target e chiude il 2020 con 68,8 milioni di euro di utile. Geertman entra in Consiglio di Amministrazione

 

In un anno profondamente segnato dalla pandemia di Covid-19, il Gruppo va oltre le attese, confermando una redditività resiliente e adottando azioni decisive per il derisking sugli attivi

Forte delle iniziative strategiche e degli investimenti realizzati nel corso dell’anno, tra cui il rebranding e il portale dedicato alle imprese Ifis4Business, la Banca può accelerare il percorso intrapreso basato sulla digitalizzazione del modello di business, l’attenzione al cliente e la valorizzazione delle persone

 

  • Utile netto di 68,8 milioni di euro, superiore alla guidance (tra 50 e 65 milioni di euro) nonostante la seconda ondata di Covid-19 e il lockdown che ha interessato il Paese a partire dal mese di ottobre
  • Si rafforza la posizione patrimoniale con CET1 all’11,29% (+0,33% rispetto al 31 dicembre 2019)
  • Miglioramento della qualità del credito: Gross Npe ratio1: 6,4% al 31.12.2020 (vs. 9,8% al 31.12.2019); Net Npe ratio1: 3,2% al 31.12.2020 (vs. 5,4% al 31.12.2019)
  • Rettifiche e accantonamenti addizionali imputabili al Covid-19 per 76 milioni di euro per far fronte all’atteso deterioramento della qualità degli attivi nel business commerciale e ai più lenti recuperi nel business Npl per effetto della pandemia
  • Ulteriore rafforzamento della solida posizione di liquidità: circa 1 miliardo al 31.12.2020 tra riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR superiore a 900%)
  • Oltre le stime gli acquisti di Npl, pari a 2,7 miliardi di euro rispetto ai 2,4 miliardi di euro previsti a inizio anno
  • Recuperi di cassa Npl pari a 259 milioni di euro, in linea con il 2019 nonostante il Covid-19 e il lockdown
  • Buona performance del business commerciale nel quarto trimestre (turnover del factoring del +8,6% rispetto al terzo trimestre e +26% di nuove erogazioni leasing rispetto al 30 settembre 2020) che dimostrano le capacità della Banca di cogliere le opportunità del graduale miglioramento del contesto macroeconomico

 

Risultati preliminari d’esercizio

Dati riclassificati – 1° gennaio 2020 / 31 dicembre 2020

  • Margine di intermediazione a 468 milioni di euro (-16,2% rispetto al 31.12.2019) negativamente influenzato dagli effetti della crisi pandemica.
  • Costi operativi a 308 milioni di euro (+4,4% rispetto al 31.12.2019) prevalentemente per il sostenimento di costi non ricorrenti.
  • Asset quality migliorata con la dismissione di 120 milioni di euro (GBV) di crediti non performing (principalmente exInterbanca) nel quarto trimestre 2020.

 

Requisiti di capitale con il consolidamento in La Scogliera
  • CET1 in crescita a 11,29% (10,96% al 31 dicembre 2019) verso un requisito SREP dell’8,12%; TCR: 14,85% (14,58% al 31 dicembre 2019) verso un requisito SREP del 12,5%. I requisiti sono calcolati al netto del dividendo 2019 (euro 1,1 per azione) il cui pagamento è sospeso per effetto delle raccomandazioni di Banca d’Italia e il dividendo del 2020 (euro 0,47 per azione) che verrà proposto in approvazione all’Assemblea degli Azionisti di aprile 2021.

 

Requisiti di capitale senza il consolidamento in La Scogliera
  • CET1: 15,47% (14,28% al 31 dicembre 2019); TCR: 19,87% (18,64% al 31 dicembre 2019). I requisiti sono calcolati al netto del dividendo 2019 (euro 1,1 per azione) il cui pagamento è sospeso per effetto delle raccomandazioni di Banca d’Italia e il dividendo del 2020 (euro 0,47 per azione) che verrà proposto in approvazione all’Assemblea degli Azionisti di aprile 2021.
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