Banca IFIS, risultati in accelerazione grazie alla fiducia di correntisti, imprese e famiglie

    Banca IFIS S.p.A.
    Gruppo Banca IFIS
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L’AD Bossi: “Performance eccellenti assumendo rischi responsabili: fare Banca si può”

9 mesi 2013

1° gennaio-30 settembre

  • 67,1 milioni di euro di utile netto con un incremento del 15,8%.
  • Incremento del margine di intermediazione del 15,8% a 194,1 milioni di euro.
  • Crescita del risultato netto della gestione finanziaria del 13,9 % a 159,6 milioni di euro.
  • Ulteriore efficienza nella gestione;; cost/income ratio in costante miglioramento: 28,3% verso 30,5% nei nove mesi del 2012.
  • Sofferenze/impieghi settore Crediti Commerciali: 2,9% rispetto al 4,3% (dicembre 2012).
  • Solvency pari al 14,1%.
  • Core Tier 1 pari al 14,3%.

Terzo trimestre 2013

1° luglio-30 settembre

  • Margine di intermediazione in aumento del 3,5% a 62,4 milioni di euro.
  • Risultato netto della gestione finanziaria incrementato del 13,8 % a 54,1 milioni di euro.
  • Utile netto: +14,3% a 23,1 milioni di euro.

 

Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS, riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien von Furstenberg, ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2013.

Giovanni Bossi, AD di Banca IFIS, commenta così l’andamento del terzo trimestre: «I risultati raggiunti sono eccellenti. Su questa base continuiamo a costruire il nostro operato ascoltando e cercando di dare continue risposte a chi si rivolge a noi. Ci siamo rimboccati le maniche per offrire ai nostri clienti – siano essi correntisti, imprese o famiglie – un modo sano e nuovo di “fare banca”, un esercizio che portiamo avanti da ormai trent’anni. La nostra volontà è di creare assieme al cliente un servizio su misura, assemblato dopo aver ascoltato le esigenze di ogni singola persona o impresa. Nel fare questo, Banca IFIS può contare su un modello di business il cui focus centrale è l’attenzione verso chi pone in noi la propria fiducia, bene intangibile per eccellenza che ci permette di generare continuo valore, non saltuario guadagno. Il nostro “fare banca” è volto al sostegno concreto dell’economia reale di questo Paese in un momento storico nel quale assumere rischi in modo responsabile significa avere il coraggio di dare il massimo, di essere tempestivi e trasparenti nelle nostre risposte. Non sono i risultati a breve termine che ci interessano ma siamo consapevoli che una buona intuizione, associata a lavoro eccellente, saranno capaci di generare non solo valore economico, ma anche sociale».


 


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