Banca IFIS e Centrobanca organizzano la terza edizione di “One Day in Venice 2012”

    Banca IFIS S.p.A.
    Gruppo Banca IFIS



One Day in Venice: l’investro meeting dedicato alle aziende quotate del Nord-Est

L’appuntamento permetterà a investitori istituzionali italiani e internazionali rappresentativi di 18 istituzioni finanziarie di incontrare 13 società con sede nel Nord Est nel corso di circa 85 incontri “one to one” tra professionisti dell’investimento e top management delle aziende.

Sono 13 le società quotate a Piazza Affari, espressione dell’imprenditorialità del Nord Est e in particolare del Veneto, che hanno incontrato nella sede di Banca IFIS a Mestre gli investitori istituzionali italiani e internazionali – oltre 85 gli incontri in programma – nel corso di “ONE DAY IN VENICE” giunto alla sua terza edizione.

Il mercato azionario italiano dopo anni caratterizzati da forte volatilità, in larga parte determinata dall’influenza negativa di fattori estranei alla qualità delle aziende quotate (crisi bancaria, dubbi sulla sostenibilità del debito di alcuni Paesi Europei e crisi dell’euro), sta sperimentando un ritorno di interesse selettivo da parte degli investitori italiani ed esteri.

Infatti è quasi raddoppiato rispetto alla passata edizione della Investor Conference, passando da 50 a 85, il numero di incontri che gli investitori hanno chiesto di effettuare con il management delle società, per valutarne l’attrattività in termini finanziari e quindi di investimento azionario.

Saranno presenti all’incontro: Banca IFIS, CAD IT, Delclima, De’ Longhi, Eurotech, Luxottica, Nice, Save, Servizi ITALIA, Sabaf, Safilo, Stefanel e Zignago Vetro. Società la cui capitalizzazione di borsa è pari a circa € 17,7 miliardi.

L’economia e la finanza non si prestano più a una chiave di lettura univoca, e lo dimostra il fatto che nel prossimo anno la crescita mondiale sarà affidata principalmente alle economie considerate emergenti nel recente passato, mentre l’Europa e gli Stati Uniti continueranno a essere in difficoltà. Di conseguenza, a prescindere dalla nazionalità dell’impresa, saranno le aziende posizionate sui mercati esteri e quelle in grado di esprimere modelli di business originali quelle in grado di attrarre capitali anche dall’estero. Ciò vale anche per il nostro Paese come dimostra il fatto che il 90% circa delle partecipazioni degli investitori istituzionali nei titoli del FTSE MIB è riconducibile a investitori internazionali.

La conferma di quanto nell’attuale contesto la capacità di selezione e la conoscenza diretta delle imprese siano importanti per gli asset manager e gestori di capitali a titolo professionale, viene dall’analisi degli indicatori di borsa. A fronte di una performance a 12 mesi dell’indice FTSE MIB del 3% circa e dell’indice FTSE Italia All Share di poco superiore (circa 3,8%), il panel delle aziende presenti comprende per l’80% emittenti che hanno avuto nell’arco dell’anno una performance positiva, che in 5 casi (De’ Longhi, Banca IFIS, Luxottica, CAD IT e Safilo) è stata superiore al 30% .

“Nell’ultimo biennio abbiamo organizzato oltre 50 roadshow di imprese quotate italiane in Europa, investor conference in Italia e all’estero, riscontrando sempre un elevato interesse per le singole aziende”, afferma Alfredo Magri, Responsabile Area Mercati di Centrobanca, ”a partire dal 2012, però, abbiamo constatato un ritorno più generale di interesse verso l’investimento azionario nel nostro Paese, accompagnato però dall’esigenza di confronto diretto con il management delle imprese per comprenderne il modello di business”.

Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS, commenta: “Questo incontro giunto alla sua terza edizione è diventato un momento importante per investitori e quotate. Per le emittenti, si tratta di una nuova opportunità a ridosso dei risultati dei 9 mesi dell’anno e ormai vicino al momento di riflessione sulle prospettive del nuovo esercizio. Per gli investitori, di cui un 50% esteri, abbiamo rilevato sicuramente un maggior interesse. Per società di media capitalizzazione fare sistema per favorire il dialogo con gli attori del mercato finanziario è sicuramente una via da perseguire ed incentivare. Non escludo che nel nuovo anno ci possano essere nuove iniziative di cui andremo a verificare la fattibilità insieme alle società presenti.”


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