28/01/2022
15:57

Leasing e agevolazioni: il binomio vincente per il 2022

Tante, tantissime, le imprese che nel corso del 2021 hanno fatto ricorso al leasing come strumento per l’acquisto di macchinari e attrezzature.

Sono stati superati i 10,2 miliardi di nuovi contratti con una crescita su base annua superiore al 40% e addirittura del 22% rispetto al 2019.

Gli incentivi previsti dalla Nuova Sabatini e dal credito d’imposta sugli investimenti ordinari e sui beni 4.0 hanno trainato la crescita dimostrandosi uno strumento davvero efficace per l’imprenditore nella sostituzione e rinnovamento dei propri macchinari.

Anche nel settore automotive c’è stata una buona ripresa relativamente ai veicoli industriali, mitigata parzialmente da un mercato stabile nel settore delle vetture e in leggera flessione nei veicoli commerciali.

Questi segnali testimoniano un graduale ritorno alla normalità, una maggior fiducia da parte delle imprese nel futuro e da parte delle società di leasing e delle banche nel sistema impresa italiano.

Non ci sono dubbi in proposito: il trend continuerà anche nel 2022 e le stesse iniziative 2021 sono state confermate, con qualche piccola variazione anche per l’anno in corso.

La capacità di essere vicino all’imprenditore, di fornirgli servizi di consulenza indispensabili per comprendere al meglio i benefici delle agevolazioni, la struttura semplice e chiara del contratto di leasing, la velocità di analisi e chiusura del contratto, saranno i driver per poter confermare una ulteriore crescita.

Le agevolazioni leasing 2022

Ecco le principali agevolazioni che accompagneranno il leasing nel 2022:
  • credito d’imposta del 6% sui beni ordinari: è stato confermato per il 2022 a condizione che il bene venga ordinato entro il 31 dicembre e consegnato entro il 30 giugno 2023.
  • credito d’imposta per beni strumentali 4.0 interconnessi: prosegue con le seguenti aliquote:
      • 40% fino a 2,5 milioni
      • 20% da 2,5 a 10 milioni
      • 10% da 10 a 20 milioni
    Quest’anno è determinante per gli investimenti considerato che dal 2023 queste aliquote verranno ridotte del 50%.
  • credito d’imposta per software/it è stato anch’esso prorogato con un’aliquota del 6%. A partire dal 2023 non sarà più disponibile.
  • credito d’imposta per software/it collegati a beni 4.0 sarà disponibile al 20% oltre che per il 2022 anche per il 2023, con una riduzione già prevista al 15% nel 2024 e al 10% nel 2025.
Per le imprese che hanno sede nelle regioni che beneficiano del credito d’imposta sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna, Abruzzo oltre ai comuni impattati dal sisma nel centro Italia) permangono le seguenti aliquote:
  • 45% per la piccola impresa
  • 35% per la media impresa
  • 25% per la grande impresa
Al capitolo credito d’imposta si aggiunge l’importante beneficio della Sabatini rifinanziata per tutti gli anni dal 2022 al 2026. Tutti gli investimenti dai 20mila ai 4 milioni possono beneficiare di un contributo davvero importante del 2,75% calcolato su un piano di ammortamento a 5 anni con rate semestrali sui beni ordinari che passa al 3,575 nel caso di beni 4.0.

Dal 2022 per gli importi superiori ai 200mila euro il contributo sarà erogato in 6 quote, mentre per gli importi non superiori a 200mila euro il contributo sarà erogato in unica soluzione.

Considerata la ricchezza delle agevolazioni disponibili, è quanto mai importante scegliere un partner finanziario che sappia dare un servizio tailor made, veloce e dinamico e con un alto grado di specializzazione. Questo ciò che Banca Ifis offre quotidianamente ai propri clienti.


di
Bruno Garelli
Responsabile Sviluppo Commerciale Leasing
Nella mia carriera mi sono occupato sempre di attività commerciale nell’ambito del leasing, entrato nel 1984 in Cuneo leasing spa, ho successivamente ricoperto ruoli di maggior responsabilità in Isefi, GeCapital Servizi Finanziari, Ge Capital Interbanca. Dal 2018 ricopro il ruolo di Responsabile dello Sviluppo Commerciale Leasing in Banca Ifis.
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