08/11/2016
10:25

Come si certificano i crediti?

Business
Crediti Certificati

Attraverso i crediti certificati, la PMI ha la possibilità di mettere in atto la procedura che permette di smobilizzare quanto dovuto dalla P.A. Si tratta di crediti commerciali maturati in seguito a prestazioni come forniture ed appalti: a tale proposito il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha predisposto una Piattaforma elettronica per la certificazione crediti che, in modo assolutamente gratuito, permette di presentare l’istanza di certificazione.

La certificazione dei crediti: caratteristiche e attori dell’istanza
Per essere certificabili i crediti devono essere non prescritti, certi, liquidi ed esigibili. Il diritto non deve, quindi, essere controverso e il suo ammontare deve essere espresso in modo determinato e non generico. A questo proposito è importante, però, aggiungere che l’ammontare del credito può anche non essere indicato in modo preciso ma essere desunto. Il diritto, infine, è esigibile quando è scaduto e se non sono in atto condizioni sospensive. L’istanza può essere presentata sia da una persona fisica che da una impresa individuale o da una società e non ci sono scadenze temporali per l’inoltro della domanda (fatto salvo il requisito inerente la non prescrizione dei crediti).

La procedura
Il primo passo che l’interessato deve compiere per ottenere i crediti certificati è l’accreditamento sulla Piattaforma http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml (Sezione Creditori) che avviene inserendo i dati anagrafici e la PEC. Il sistema si avvale di una procedura guidata in cui devono essere inseriti il codice fiscale dell’impresa, i dati del richiedente, il tipo di firma (digitale o generata dalla piattaforma) e, in allegato, un documento di identificazione.

Terminato l’accreditamento si può inoltrare l’istanza di certificazione attraverso una funzionalità dedicata: in questa fase, utilizzando un modulo predisposto, saranno specificate le fatture inerenti ai crediti. Avviata la procedura, la P.A. ha trenta giorni di tempo: in caso di inerzia sarà possibile richiedere agli Uffici Centrali di Bilancio e alle Ragionerie Territoriali dello Stato di nominare un commissario ad acta che, dopo aver verificato la sussistenza dei crediti, rilascia la certificazione entro 50 giorni. Anche l’istanza di nomina può essere presentata attraverso la Piattaforma.

A cosa serve la certificazione
Quando il creditore ottiene la certificazione può decidere di aspettare il pagamento che avverrà entro i termini indicati nella certificazione o di avviare una cessione dei crediti che permette di ottenere immediatamente le risorse finanziare da parte di Banche specializzate nell’acquisto di crediti certificati. Questo è uno dei servizi erogati da Banca Ifis Impresa che anticipando i crediti commerciali permette alla PMI di ottenere una liquidità immediata.

Grazie alla certificazione le fatture vengono anticipate velocemente e senza spese notarili. Assifact (Associazione Italiana Factoring) nel rapporto FOREfact 2-2016 ha sottolineato come il ricorso a questo strumento finanziario da parte delle PMI sia andato crescendo e come la modalità pro-soluto (senza diritto di rivalsa sul cedente se il debitore è inadempiente) abbia superato del 70% quella pro-solvendo. E’ noto come, in generale, un finanziamento richiesto dall’impresa vede nei tassi di interesse una delle principali problematiche per l’ottenimento di liquidità. Per questo motivo le PMI hanno dimostrato di apprezzare la cessione dei crediti con cui trovano soluzione sia i disagi dovuti all’inevasa riscossione sia le incerte tempistiche di pagamento della P.A.

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