10/12/2013
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Il CdA ha approvato il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2009

Privati

Mestre, 4 marzo 2010Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS S.p.A. – società attiva nel finanziamento alle imprese quotata al segmento STAR di Borsa Italiana (IT0003188064), ha approvato il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2009 dando mandato al Presidente Sebastien Egon Furstenberg di convocare l’Assemblea dei Soci chiamata ad approvare il Bilancio.

RISULTATI 2009: il CdA approva i dati 2009 e propone un dividendo complessivo in crescita pari a 0,35 €/azione di cui 0,12 €/azione in contanti, 0,23 €/azione da assegnazione gratuita di un’azione ogni 30 possedute.
• Turnover a 3.487 mln/€: + 8,5%
• Impieghi 1.247 mln/€: +23,6%
• Margine di intermediazione a 80,8 mln/€: + 19,5%
• Utile netto a 17,2 mln/€: – 24,5%
• ROE pari a 11,6%

«Il 2009 è stato un anno di mutazione genetica per Banca IFIS. Il grande successo della raccolta retail on line di Rendimax ha cambiato le prospettive dell’Istituto, garantendo quella liquidità aggiuntiva che, insieme al grande impegno della nostra rete commerciale e della struttura della Banca, ci ha consentito di aumentare notevolmente gli impieghi» – ha dichiarato Giovanni Bossi, Amministratore delegato di Banca IFIS «Il trend di crescita del valore dei crediti gestiti del 2009 è confermato anche dai primi mesi del 2010 con +57% a gennaio e +50% a febbraio.
L’avvio della raccolta diretta ha segnato un passaggio strategico fondamentale per la Banca rendendola autonoma nel reperire risorse finanziarie, ad oggi oltre un miliardo di euro dalla clientela retail, funzionali per continuare anche nel futuro a sostenere l’espansione degli impieghi e quindi della Banca.
Il risultato netto è stato influenzato da perdite su deterioramento crediti, per l’effetto del notevole incremento dei crediti gestiti ma soprattutto del negativo andamento del quadro economico generale; dai maggiori investimenti per rafforzare la struttura interna della Banca a supporto della crescita del core business così come previsto dal piano industriale; dal costo della raccolta retail i cui benefici, come detto, risultano strategicamente fondamentali.
Fortemente positivi rimangono i principali indicatori della Banca a sostegno della bontà della nostra strategia che continua a privilegiare l’attività di finanziamento verso le piccole e medie imprese, un segmento caratterizzato da una forte domanda di credito: la crescita del numero totale dei clienti nel segmento corporate e PMI è stata pari al 23%, con un aumento sostanziale del volume di crediti gestiti (turnover) che si è attestato a 3.487 milioni di euro (+8,5%) e degli impieghi pari a 1.247 milioni di euro (+23,6%), mentre il margine di intermediazione raggiunge gli 80,8 milioni di euro, segnando una crescita del +19,5%».

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