29/05/2015
08:30

L’export agroalimentare vola oltre il 3%

Business

Che l’agroalimentare sia una delle bandiere italiane nel mondo non è un mistero per nessuno e forse non dovrebbe stupire molto neanche il fatto che quelli relativi all’export siano dati in continua crescita, eppure la situazione di crisi in cui si trova il mercato internazionale da un po’ di tempo a questa parte ci ha spesso negato la possibilità di gioire di dati positivi.

L’Istat, invece, conferma che i dati relativi alle esportazioni agroalimentari nel primo bimestre del 2015 sono in aumento del 3%, con un business di oltre 34 miliardi. Principali destinatari dei prodotti enogastronomici Made in Italy sono i Paesi dell’Unione Europea, ma anche l’America e i Paesi asiatici si confermano ottimi acquirenti di prodotti agroalimentari italiani.

Negli Stati Uniti, in particolare, si è registrato un aumento record dell’export italiano, con un incremento del 36% rispetto al 2014, dovuto anche al cambio euro/dollaro favorevole. In India, poi, si è registrato un aumento del +25% e in Cina del +18%.

Per quanto riguarda i singoli prodotti, il vino si conferma il principe delle esportazioni Made in Italy, ma rilevanti sono anche le spedizioni all’estero di prodotti ortofrutticoli e dei grandi classici sinonimo di cucina italiana nel mondo, cioè la pasta e l’olio d’oliva.

Nonostante la presenza sempre maggiore di prodotti agroalimentari “di imitazione” spacciati per Made in Italy, quindi, l’agroalimentare si conferma una leva molto importante da sfruttare per far uscire l’Italia da questo periodo di crisi, sfruttando anche il cambio favorevole euro/dollaro.

I dati dell’agropirateria internazionale, comunque, continuano ad essere allarmanti: il mercato del falso Made in Italy vale 60 miliardi, con quasi 2 prodotti alimentari di tipo italiano su 3 che sono falsi.

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