05/09/2019
08:41

Dal factoring alla Supply Chain Finance: pronti ad evolvere?

Business

Attualmente è sempre più complesso per le PMI accedere al mercato del credito: da una parte le banche sono sempre più restie a concedere finanziamenti, dall’altra le
aziende faticano a stare al passo con l’avanzamento tecnologico necessario per affrontare le sfide che i mercati richiedono.

Da sempre il factoring è uno strumento capace di sostenere ed accompagnare le aziende nel proprio percorso di cambiamento, grazie a un ricco paniere di servizi quali gestione, anticipazione e garanzia sul rischio di credito. Esso poi si divide in molteplici tipologie tailor made, pensate per soddisfare le specifiche esigenze del cliente (cedente), dimostrandosi uno strumento efficace, affidabile, e soprattutto mutevole. Basti pensare al Reverse Factoring, che ribalta completamente il funzionamento dello strumento stesso, spostando il focus dal credito al debito commerciale. Grazie al Reverse Factoring il cliente strutturato (debitore) è infatti in grado di garantire ai propri fornitori l’accesso al mondo del credito e così alla liquidità necessaria al loro sviluppo.

Ma pensate che la flessibilità del factoring si fermi qui? Assolutamente no. La risposta è nella Supply Chain Finance, quel macrocosmo di informazioni privilegiate di cui solo il grande debitore, in virtù del suo ruolo all’interno della filiera, dispone, massimizzandone le potenzialità.

Con le nuove tecnologie, le barriere di accesso e di condivisione delle informazioni sono crollate. Con la nascita delle Fintech, operatori finanziari ad alto contenuto tecnologico specializzati nella gestione di enormi quantità di dati, le opportunità sono ora senza limiti. In questo contesto, è fondamentale che le PMI vengano guidate nel processo di Digital Trasformation, ed il Factor con la Supply Chain può dar loro il supporto necessario.

La Supply Chain è la forma evoluta del Reverse Factoring e consente al cliente (debitore) di garantire l’accesso al credito all’intera filiera, sfruttando la conoscenza delle informazioni privilegiate che il cliente stesso ottiene dai fornitori. Condividendo queste informazioni con il Factor, il merito creditizio dei fornitori aumenta, il rischio dell’operazione si mitiga e aumenta la fiducia. Sarà allora che il factor potrà intervenire efficacemente, fornendo liquidità a tutta la filiera del cliente (grande debitore) e permettendo alle PMI stesse di investire nella crescita delle proprie aziende.

(Figura.1)
Immagine tratta dall’Osservatorio SCF del Polimi di Milano, dal quale si evince la fetta 
di mercato “Non servita” (parte in grigio), avente un valore di 383 mld € sul quale 
poter intervenire attraverso la Supply Chain.

 

Immaginiamo un futuro in cui il factor possa raggiungere chiunque: dalla PMI al piccolo imprenditore, con la consapevolezza di avere a disposizione la Supply Chain Finance, uno strumento efficiente, unico ed affidabile, per poter raggiungere l’eccellenza.

Siete pronti a evolvere insieme a noi?

 

di

Paolo Marinelli

Responsabile Gestione Credito Commerciale

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