Cipriani Food

Le frequenze della semplicità, i canoni del lusso.

Cipriani è una delle aziende specializzate nel settore food più longeve. Non solo una storia imprenditoriale interessante, ma anche un tessuto storico che ben si lega anche all’evoluzione del costume italiano e internazionale.

Ci racconti la storia di Cipriani

Come nasce l’azienda? Hemingway è stato uno degli scrittori più importanti del ‘900. Ha attraversato il secolo breve dai mari di Cuba ai bar di Venezia. Dalla laguna alla corte degli imperatori cinesi, da Marco Polo a Peggy Guggenheim. Venezia è da sempre la città cosmopolita dalle radici profonde. Nel corso dei secoli è caduta e si è rialzata, affrontando sempre le sfide come un’opportunità. Oggi la crisi globale impone un cambio di prospettive dove l’uomo, come nei romanzi di Hemingway, torna a essere al centro dell’equilibrio. Il contatto con la natura, il cibo sano, le città resilienti. Tutto ritorna a dare il senso a ciò che conta, all’incontro, alla condivisione, alla bellezza. In questo contesto cresce il mondo di Cipriani Food. I canoni del lusso ritornano sulle frequenze della semplicità e del minimalismo. Come all’Harry’s Bar. Le serate di Hemingway e di Gianni Agnelli, del Bellini e del Carpaccio. Con questo spirito, fatto di confidenze, emozioni sparse, gite del cuore, sguardi languidi, parole in sordina, si è fatto un pezzo di storia di Venezia. È il 13 maggio 1931 quando, per la prima volta, Giuseppe Cipriani apre le porte del suo locale, ancora inconsapevole della portata e dell’importanza che questo semplice bar assumerà nel corso degli anni.

Harry’s Bar

Che cosa ha rappresentato questo locale secondo lei? Al bancone dell’Harry’s Bar si sono seduti personaggi del calibro di Gary Cooper, Katharine Hepburn, Joe di Maggio e naturalmente Hemingway. L’Harry’s Bar non ha fatto solo la storia dell’Italia, ma anche la storia professionale di una famiglia. Da quell’esperienza che ha fatto la differenza parte l’intera esperienza della famiglia Cipriani. Non a caso nel 2001 il locale viene dichiarato Patrimonio Nazionale dal Ministero dei Beni Culturali.

Una storia lunga ben quattro generazioni

Che cosa è successo poi? Come siete giunti a quello che siete adesso? È il 1983 e da quel momento l’azienda non si è mai fermata. Quattro generazioni che hanno tramandato un unico credo: quello della ristorazione di qualità, della soddisfazione del cliente, della ricercatezza e dell’essenziale. È un rapporto di radici, di legami, di sinergie e di senso di appartenenza quello che lega la famiglia Cipriani alla sua terra: Venezia. È qui che sorgono e nascono le attività di famiglia. Dopo cinquant’anni nel mondo del food, dopo aver imparato a coniugare ogni verbo che fa rima con ristorazione e cibo di qualità nasce Cipriani Food.
Che importanza ha avuto la figura di Arrigo Cipriani? Più che imprenditore, il Dott. Cipriani è ambasciatore di quasi 90 anni di grandi successi basati su una grande conoscenza della cultura gastronomica e dell’ospitalità. Dai laboratori per la produzione di pasta, pane e dolci ai ristoranti: tutto ciò che è “made in Cipriani Food” sa di tradizione e di qualità, grazie soprattutto al lavoro del Dott. Cipriani. Che cos’è adesso Cipriani Food? Cipriani Food è un’azienda che si rinnova e si ridefinisce. C’è qualcosa di rivoluzionario nel concetto di lusso. Il lusso della semplicità, una sorta di payoff dell’intero made in Italy. Se altrove il lusso è ostentazione, barocco, ricchezza, sfarzo, distanza tra persone e classi sociali, per noi italiani il lusso è ricerca del semplice. E ricercare la semplicità, rinnovarla – prima ancora che innovarla – è difficilissimo.
Se da un lato tradizione ed esperienza definiscono le cadenze gestionali e le scelte imprenditoriali della Cipriani Food, dall’altra questa realtà non si pone in una posizione chiusa nei confronti del mercato: l’azienda si rinnova e si ridefinisce, aprendo le porte a giovani neo-assunti e implementando nuovi gestionali nelle attività quotidiane. Un mix vincente che dal 2018, dove il fatturato si assestava su 1.5 mln € passa ad un previsionale di 8.5 mln € nel 2021 con l’assunzione di 14 nuovi collaboratori. È come se la Cipriani Food, traendo forza dalle sue radici veneziane, trovasse ispirazione per il suo futuro.
Ci riesce solo chi guarda alla bellezza come valore tangibile, misurabile, concreto. Chi, come Cipriani Food, ne fa economia. Un’attenzione meticolosa alla qualità, al rispetto delle tradizioni che – pur con le innovazioni necessarie per lo sviluppo dell’impresa – sono rimaste quelle di 80 90 anni fa, alla cultura della “consistenza”. Consistenti come la sfoglia che tirava la madre di Arrigo Cipriani allora, consistenti come l’economia fondata sulla bellezza. Forti dell’esperienza della ristorazione e dell’accoglienza, nasce l’e-commerce, dove grazie all’innovazione i prodotti della tradizione italiana trovano spazio sulle tavole degli amanti del buon vivere. La proposta di Cipriani Food vanta circa una sessantina di referenze ed è conosciuta in tutto il mondo per essere l’eccellenza nella lavorazione e produzione artigianale della pasta all’uovo e per l’arte del bere miscelato, parte fondamentale nella storia dell’Harry’s Bar e del mondo Cipriani Food.