PA e imprese: nel 2017 i pagamenti in ritardo ammontano a 31 miliardi, con il 62% di enti che pagano dopo la scadenza

    Impresa e Manifattura



Presentata oggi al Forum PA a Roma la nuova analisi nazionale dei pagamenti
della Pubblica Amministrazione elaborata dall’ufficio studi di Banca IFIS.

Roma, 24 maggio 2018 – Nonostante il leggero miglioramento rispetto al 2016, i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione verso le aziende fornitrici continua a segnare un ritardo importante. Secondo i dati elaborati dall’ufficio studi di Banca IFIS e presentati oggi al Forum PA, nel 2017 l’ammontare complessivo stimato dei debiti commerciali è di circa 31 miliardi di euro (-6% rispetto al 2016), con il 62% degli enti pubblici che paga in ritardo. In questo contesto, essere fornitore della PA vuol dire, in molti casi, incassare i propri crediti con 30 giorni di ritardo rispetto alla media del settore di appartenenza: da qui si innesta poi quella crisi di liquidità che lascia senza ossigeno le piccole imprese.

L’analisi “Market Watch PA”, a disposizione in formato integrale nel sito www.tianticipo.it oppure cliccando qui, ha inoltre evidenziato quanto segue:
29-57: sono i giorni medi di ritardo accumulati dagli enti pubblici nel 2017;
543 e 310 giorni: sono i picchi nei giorni di ritardo registrati nel 2017 da Province e Comuni (enti in “maglia nera” per ritardo nei pagamenti);
500: le imprese in media che ogni mese fanno domanda di certificazione dei crediti commerciali verso la PA nella Piattaforma Crediti Certificati del MEF;
oltre 32mila: le imprese che dal 2012 hanno fatto domanda di certificazione, corrispondente a 161mila domande per un controvalore di 16 miliardi di euro;
1 milione: il numero dei fornitori della PA che nel 2017 ha emesso almeno una fattura elettronica nei confronti degli enti pubblici;
3,4 milioni: il numero di imprese che nel 2019 utilizzeranno la fatturazione elettronica (obbligatoria dal 1° gennaio 2019 per tutte le transazioni B2B).

Il fintech come soluzione al finanziamento dei crediti certificati.
Per far fronte ai ritardi nei pagamenti da parte della PA Banca IFIS ha lanciato la piattaforma fintech TiAnticipo (www.tianticipo.it) attraverso la quale l’impresa che possiede i crediti certificati può effettuare in pochi secondi il preventivo nel calcolatore, semplice ed intuitivo, sulla base della esposizione che detiene nei confronti degli enti pubblici. Entro 48 ore viene completata la valutazione della richiesta e, una volta ottenuto il via libera da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è possibile erogare il credito richiesto. L’efficacia è assicurata dall’alta qualità dell’algoritmo alla base del funzionamento della piattaforma online che garantisce la corretta valutazione di fattibilità per i finanziamenti richiesti in maniera del tutto sicura.

Market Watch Debiti PA 2018 – Imprese e Pubblica Amministrazione from Banca IFIS

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