Migliora la qualità del credito, aumentano gli impieghi, crescono i margini

    Banca IFIS S.p.A.
    Gruppo Banca IFIS
  •  IRAG05



Banca IFIS rende note oggi le prime indicazioni relative ai risultati dell’esercizio 2013:

  • margine di intermediazione consolidato pari a 264 milioni di euro, 70 milioni di euro nel solo quarto trimestre, non comparabile con il risultato dello stesso periodo dell’anno precedente in cui erano stati realizzati 6,1 milioni di utili da cessione di attività finanziarie;
  • il Risultato della gestione finanziaria dell’anno è in accelerazione rispetto alla crescita dei primi 9 mesi, anche grazie a rettifiche sui crediti del trimestre che non registrano particolari dinamiche mantenendosi in linea con il trend dei primi 9 mesi 2013, quindi in netta riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  • continua la crescita nel numero di imprese finanziate, con un turnover del settore crediti commerciali che supera i 5,7 miliardi di euro in aumento del 15,4%;
  • gli impieghi nel settore imprese in forte accelerazione sfiorano i 2 miliardi di euro, con flussi di incassi registrati nei 12 mesi in sostenuto aumento;
  • migliora ulteriormente la qualità del credito, con forte decremento delle attività deteriorate nette in ogni singola categoria.

Nell’arco dell’anno sono stati perfezionati acquisti di portafogli di crediti deteriorati generati dal credito al consumo per un valore nominale di circa 500 milioni di euro. Il totale della raccolta cambiaria e degli incassi è raddoppiato nel corso dell’esercizio grazie alle nuove iniziative intraprese. L’impatto è stato positivo sui margini del settore con un risultato della gestione finanziaria per l’intero anno in linea con l’incremento dei primi 9 mesi.
L’ammontare totale del portafoglio titoli al 31 dicembre 2013 è pari a 8,4 miliardi di euro; resta molto breve la scadenza (oltre il 40 % maturerà nel corso del 2014).
La solvency della Banca è confermata a livelli di eccellenza anche con l’adozione dei requisiti richiesti da Basilea 3; Banca IFIS non è sottoposta a Asset Quality Review. I livelli di patrimonializzazione escludono l’esigenza di aumenti di capitale.

Il 24 dicembre 2013 è stata approvata la legge di stabilità che prevede l’incremento per il solo 2013 a carico delle banche italiane delle imposte sul reddito dell’8,5% con effetto sul reddito dell’esercizio.
“Per le banche in Italia il 2013 è stato un anno in generale molto difficile” commenta l’AD Giovanni Bossi “sia a causa di un’economia che è andata male, sia per l’esigenza di migliorare i ratio patrimoniali delle banche con conseguente riduzione degli impieghi, sia per la difficoltà a fare margini utili a coprire le perdite derivanti dal rapido deterioramento della qualità del credito. In tale contesto Banca IFIS ha aumentato i propri impieghi e il numero dei clienti, generando non solo redditività crescenti ma migliorando in modo importante la qualità del credito. Liquidità abbondante, eccedenza di capitale, redditività si accompagnano ad una presenza nella filiera del credito consolidata e capace di dare ai clienti le risposte che essi cercano. Le premesse per affrontare le sfide del 2014 sono eccellenti.”


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