Market Watch PMI: 1.503 imprese “stellari” a crescita tripla Le PMI Italiane? Sono più solide, redditizie e liquide



Le Piccole e medie Imprese hanno creato PIL e occupazione: +8% i dipendenti, +8,2% i ricavi.
Sempre più differenziate le forme di finanziamento: tecnologia, automotive e meccanica al top
 

Mestre (Venezia), 12 novembre 2018 – Più solide a livello finanziario, più grandi quanto a volumi, più redditizie e anche più liquide. Le PMI Italiane nel 2017 hanno aumentato i ricavi dell’8,2% ma soprattutto hanno creato PIL e occupazione: +8% l’aumento dei dipendenti in dodici mesi. Tecnologia, meccanica e automotive sono i settori produttivi con il miglior mix di crescita e marginalità. E, su 234 mila piccole e medie imprese con bilancio, ci sono 1.503 PMI “stellari” con performance ben oltre la media. Queste le principali evidenze della nuova edizione del Market Watch PMI, l’osservatorio di Banca IFIS Impresa che fotografa la situazione delle imprese italiane.

La mappa. Sono oltre 234 mila le PMI che hanno depositato il bilancio nel 2017, di queste 894 sono PMI Innovative (+41% sul 2016), 9.617 le start up innovative (+36% sul 2016). È il Sud Italia a esprimere la maggiore concentrazione di PMI Innovative e start up rispetto alle PMI tradizionali che si trovano soprattutto al Nord, con particolare concentrazione a Nord Ovest. Sono queste le aziende che hanno creato PIL e Lavoro: +8,2% la variazione dei ricavi nel 2017 che ha avuto un positivo riflesso anche sulla marginalità (8,6% l’incidenza dell’Ebitda sui ricavi), mentre segnano +9,6% il valore aggiunto, +8% l’occupazione.

Finanza. Le imprese scelgono sempre più il credito specializzato: -4,2% il calo dei prestiti nel 2018 (dato al 30/09/2018 rispetto al 31/12/2017) che comunque restano la principale fonte di finanziamento per 734 miliardi su 1.023 miliardi totali (stock), stabile il leasing, 142 i miliardi in obbligazioni, 14 miliardi i PIR. Nel 2017 sono cresciuti anche gli investimenti: +6,5% pari a 320,6 miliardi, con un miglioramento generale della posizione finanziaria netta e quindi della capacità di rimborso del debito grazie a un deciso aumento della liquidità (+54% dal 2014).

I settori. Tecnologia, meccanica e automotive sono i settori meglio performanti nell’universo delle PMI. Se la crescita media delle Piccole e medie imprese segna infatti 8,2% alla voce variazione dei ricavi, questi tre comparti sovra-performano, anche nei margini. Così accade per gli investimenti: la variazione 2016/2017 segna +7,4% nell’automotive, +5,4% nell’industria meccanica, +4,3% nella produzione di tecnologia. Il sistema Casa segna +3,7%, l’edilizia +1,5%.

Le PMI “stellari”. Sono 1.503 le piccole e medie imprese con performance stellari: +40,4% la crescita media dei ricavi, margini a due cifre 13,3% e un Roe (il rapporto tra reddito netto e capitale proprio) al 37,7%.

Sei le regioni dove si concentrano queste fuoriclasse: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. Ben 1.076 sono piccole imprese, il 72%, con un fatturato compreso tra i 2 e i 10 milioni di euro. Le aziende stellari: investono 3 volte oltre la media delle colleghe PMI, sono più patrimonializzate e hanno una produttività tripla rispetto al campione. Migliore la leva finanziaria (-0,08) rispetto alle PMI (1,15) che significa che queste società hanno liquidità superiore ai debiti finanziari.


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