Le Fintech tracciano la via alla “banca del futuro”

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Intermediazione finanziaria non bancaria, ruolo del Fintech come partner delle banche tradizionali, la rilevanza di Cybersecurity e Data Privacy nel nuovo ecosistema finanziario: questi i temi della seconda edizione del Fintech Forum

Milano, 15 maggio 2019 – Si è tenuto oggi a Milano, “capitale” del Fintech italiano, presso lo showroom “Spazio Gessi”, la seconda edizione del Fintech Forum.
Il Fintech Forum completa il percorso 2019 della Fintech Community, i cui appuntamenti precedenti sono stati gli incontri su «I Digital Asset come motore per l’innovazione dei processi bancari» (16 gennaio), «L’Intelligenza Artificiale in banca: opportunità e rischi» (7 febbraio), e «Scenari presenti e futuri per l’evoluzione del settore bancario» (13 marzo).
The European House – Ambrosetti, in collaborazione con Banca IFIS e altre aziende partner, ha avviato nel 2017 l’iniziativa “Fintech Community”, una piattaforma che aggrega stakeholder e policy maker di riferimento per favorire lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale che colga le opportunità derivanti dalla rivoluzione digitale dei servizi finanziari, creando valore per tutte le realtà coinvolte.

Si è parlato di intermediazione finanziaria non bancaria e del ruolo del Fintech come partner delle banche tradizionali, e della rilevanza di Cybersecurity e Data Privacy nel nuovo ecosistema finanziario. Inoltre, sono stati presentati alcuni casi eccellenti di aziende Fintech che operano sul mercato italiano.
Durante il Forum è stato presentato un Paper dal titolo “Rapporto Fintech Community 2019” secondo il quale le aziende Fintech hanno il potenziale per incidere in modo sostanziale sulla struttura e sulle dinamiche dei mercati finanziari rappresentando inoltre un’opportunità di collaborazione che le banche possono cogliere per avviare la trasformazione digitale: è un fatto che le attività svolte dalle aziende Fintech si stiano sviluppando rapidamente e stiano penetrando in tutte le aree del sistema finanziario anche se, dal punto di vista dei volumi espressi, il fenomeno resta ancora minoritario, specialmente in Italia.

Nessuna città italiana figura infatti tra i principali hub Fintech a livello globale, anche se Milano rappresenta il polo Fintech nazionale. Come si è potuto evincere dagli incontri della Fintech Community nel suo 2° anno di attività, poi riassunti nel “Rapporto Fintech Community 2019”, il comparto Fintech italiano si sta comunque consolidando e le aziende Fintech cominciano a entrare nella fase di scale-up. È interessante anche notare come i principali attori del settore finanziario stiano interiorizzando la necessità di cambiamento e utilizzino sempre più strumenti digitali “nativi” per migliorare il proprio rapporto con il cliente, imparando quindi dalle best practice del Fintech.

Il rapporto tra banche e aziende Fintech non deve essere visto come concorrenziale a tutti i costi perché possono entrambi trarre giovamento dalla loro collaborazione. Da un lato, le Fintech mettono sul piatto come asset principale la loro capacità di relazione col cliente, dall’altro le banche hanno la fiducia dei clienti: in caso di collaborazione, le Fintech aiuterebbero le banche ad attuare la Digital Transformation e le banche supporterebbero la crescita delle Fintech nella fase di scale-up, creando una situazione di “win-win-win”, dove il terzo “win” riguarda il cliente e, per estensione, l’intera industria finanziaria italiana.

Hanno partecipato all’evento: Jacopo Anselmi (Chief Data Officer & Co-Founder, Credimi), Carmine Auletta (Chief Innovation & Strategy Officer, InfoCert), Fabio Brambilla (Chairman, AssoFintech), Adriano De Matteis, (Managing Director, RGA Italy), Isabella Fontana (Capo Delegazione Italia presso FATF-GAFI, Dipartimento del Tesoro), Riccardo Galli (Co-Founder, Meritocracy), Marta Ghiglioni (Managing Director, ItaliaFintech), Angelo Khatib (Chief Executive Officer & Founder, Esplores), Laura Quaroni (Responsabile Privacy & Security, Banca IFIS), Claudia Segre (President, Global Thinking Foundation).

Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti, ha commentato, riguardo alle dinamiche di relazione tra Fintech e Incumbent, che “più che sul fronte dei volumi, la “lezione” che viene dalle aziende Fintech riguarda alcuni aspetti, forse più qualitativi, ma che testimoniano la potenzialità di incidere significativamente sugli attuali modelli di funzionamento degli intermediari finanziari.” “L’Open banking rappresenta oggi il driver dei processi innovativi nel settore finanziario. Banca IFIS ha già fatto proprio il concetto di Banca aperta allineandosi alla direttiva europea Psd2 e aprendo alla condivisione dei dati con i diversi attori dell’ecosistema bancario, le cosiddette “terze parti” o Fintech. Si tratta di una rivoluzione destinata a trasformare l’intero mondo bancario di servizi e prodotti, e soprattutto a generare nuovo valore per i clienti. La strada è appena imboccata: serviranno investimenti in tecnologia e competenze per generare nuovi e positivi risultati” ha precisato Luciano Colombini, amministratore delegato di Banca IFIS.

 

Clicca qui per visionare il Report FinTech Community 2019

 

 


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