L’artigianato diventa un reality: Botteghe Digitali racconta per la prima volta incontri e scontri tra saper fare manifatturiero e trasformazione digitale.

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Una web serie su YouTube testimonia difficoltà, soddisfazioni e cambiamenti degli imprenditori e delle loro botteghe, nella lotta quotidiana per preservare l’eccellenza del saper fare italiano facendo quadrare i numeri.

Mestre (Venezia), 12 settembre 2016 – Atri, Potenza, Roma e Padova. Quattro città, quattro artigiani, quattro storie, quattro diversi prodotti del made in Italy. Cos’hanno in comune?

Il sogno – Quello che, a partire da oggi, svelerà Botteghe Digitali, il primo reality italiano sul web dedicato al mondo dell’artigianato e del made in Italy. Si tratta di un viaggio alla scoperta della storia personale e professionale di quattro artigiani che hanno saputo raccogliere la sfida della trasformazione digitale. Il tutto su YouTube, social video che meglio incarna la velocità e la freschezza di questa sfida.

L’idea dalla quale nasce il progetto è ben riassunta nelle parole di Stefano Micelli, professore di Economia all’Università Cà Foscari e uno degli ideatori del format “L’artigiano del futuro usa nuove tecnologie per vendere, comunicare, produrre. Ma porta con sé cultura del prodotto, servizio, rapporto con il cliente che noi italiani siamo in grado di esprimere. Queste dimensioni rendono spendibile la tradizione italiana, e la agganciano a un mondo digitale che, senza storia, rischia di produrre oggetti senz’anima”.

I quattro artigiani – Lidia Giuliani (Lefrac), Raffaele Ricciuti (Occhialeria Artigiana), Silvano e Marco Concolato (Sartoria Concolato) e Uliana e Stefano Cassio (Studio Cassio Arte del Mosaico) – sono riusciti a fare un passo avanti e a saper cogliere, lavorando fianco a fianco ai loro coach e ad un gruppo di specialists – messi a disposizione da Banca IFIS, ideatrice del progetto assieme a Stefano Micelli e Marketing Arena – le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale. Con un obiettivo comune: proiettare l’impresa e se stessi verso l’artigianato d’eccellenza. Non sono mancate difficoltà e momenti di sconforto, date dallo scontro tra generazioni imprenditoriali diverse, dalla necessità di incastrare lavoro e famiglia o, ancora, dal diventare imprenditore a 50 anni o dal desiderio di far sopravvivere un’arte antica.

Il calendario – Emozioni, scelte, soddisfazioni vengono quindi raccontati in un format video pensato per il web che verrà trasmesso in esclusiva sul canale Youtube e sulla pagina Facebook di Botteghe Digitali con un calendario fitto fino a ottobre:

  • 12 settembre la prima puntata dedicata a Occhialeria Artigiana;
  • 19 settembre Lefrac;
  • 26 settembre Studio Cassio Arte del Mosaico;
  • 3 ottobre Sartoria Concolato;
  • 10 ottobre puntata conclusiva con Lino’s&Co., il caso zero del format. Giusto in tempo per la Maker Faire Rome 2016 durante la quale i quattro artigiani, questa volta dal vivo, racconteranno la propria “trasformazione digitale” e i loro progetti per il futuro.

Partita alla fine di agosto con i due coming soon, il reality è iniziato ufficialmente lunedì 5 settembre conle prime due video-pillole dedicate a Occhialeria Artigiana, azienda di eyewear di Potenza che produce artigianalmente modelli unici. Ad ognuna delle 4 aziende del progetto saranno dedicate 4 video-pillole di anticipazione della puntata, che si alterneranno nel corso di una settimana, in uscita sempre il lunedì.

Alla regia di Botteghe Digitali c’è Maria Cristina Redini, famosa regista italiana che nel corso degli anni ha realizzato numerosi programmi tv con importanti figure del panorama italiano televisivo e ha lavorato con aziende del calibro di Sky Italia, Discovery Channel e Ducati (tra i suoi ultimi lavori anche il programma “Imagine”, di Roberto Saviano). In veste di direttore artistico del progetto Redini, insieme al suo team, ha curato in prima persona la realizzazione delle puntate, che sono state girate tra la Direzione Generale di Banca IFIS a Mestre (Venezia) e le sedi delle quattro aziende a Roma, Atri (Teramo), Potenza e Padova.


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