- Solida posizione di capitale con il CET1 proforma[1] che si attesta al 13,7%, in linea con gli obiettivi. Il dato riflette la capacità di Banca Ifis di finalizzare con successo una operazione straordinaria come l’acquisizione di illimity, senza condizionare il profilo di solidità.
- Cresce il livello di remunerazione ai soci, pur a fronte di un maggiore numero di azioni sul mercato. Deliberata la distribuzione di un dividendo 2025 pari a 129 milioni di euro, di cui 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) già distribuiti il 26 novembre 2025 e 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) il 20 maggio 2026.
- Collocato con il minor spread della quarantennale storia di Banca Ifis un bond Tier 2.
Integrazione di illimity Bank in Banca Ifis
- A fine 2025, completata la due diligence su illimity Bank che ha confermato le sinergie di costo e di ricavi per 75 milioni di euro già annunciate in occasione del lancio dell’OPAS.
- Perfezionata la cessione di Hype al Gruppo Banca Sella per 85 milioni di euro e un impatto positivo pari a 55 bps di CET1. Prosegue la revisione del perimetro degli asset non core che nei prossimi mesi genererà risultati positivi per il Gruppo.
- La riorganizzazione delle partnership IT strategiche migliora l’efficienza e la competitività tecnologica del Gruppo, in particolare su aree ad elevato contenuto di innovazione come l’AI, e consente di confermare le sinergie di costo annunciate con l’OPAS.
- La piena integrazione della piattaforma di banca diretta e di altre aree di business strategiche di illimity Bank consentirà a Banca Ifis di rafforzare la leadership di mercato nel supporto alle PMI. Il Gruppo entra anche nei servizi di gestione del risparmio con il brand Fürstenberg, la cui offerta parte da Fürstenberg SIM e Fürstenberg SGR.
Guidance 2026: il Gruppo prevede di realizzare un utile netto compreso tra i 170 e i 190 milioni di euro, in assenza di shock macroeconomici o geopolitici.
Risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2025
Dati consolidati riclassificati [2] – 1° gennaio 2025 / 31 dicembre 2025
- L’utile netto consolidato preliminare di pertinenza della Capogruppo del 2025 si è attestato a 328,0 milioni di euro e include il positivo contributo di Banca Ifis e gli effetti del primo consolidamento di illimity Bank dal 1° luglio 2025. Le componenti non ricorrenti sono principalmente relative al gain on a bargain purchase (badwill), agli oneri di integrazione, ai risultati della due diligence su illimity e ai costi relativi all’offerta su illimity.
- Il margine di intermediazione si attesta a 789,5 milioni di euro e include il contributo di illimity pari a 122,7 milioni di euro per il solo secondo semestre 2025. Al netto del contributo di illimity, il margine di intermediazione di Banca Ifis standalone si attesta a 666,8 milioni di euro, rispetto ai 699,2 milioni di euro del 2024, e risente dell’evoluzione meno favorevole dei tassi di riferimento. Per Banca Ifis standalone il Settore Commercial & Corporate Banking ha conseguito ricavi di 341,9 milioni di euro (in leggera diminuzione rispetto ai 351,4 milioni di euro del 2024), mentre il Settore Npl 299,1 milioni di euro (in leggero aumento rispetto ai 296,2 milioni di euro del 2024).
- Il costo del credito, pari a 109,0 milioni di euro, include 80,7 milioni di euro relativi a illimity, anche per effetto di rettifiche sulla divisione Turnaround e su B-ilty. Al netto del contributo di illimity, il valore si attesta a 28,3 milioni di euro rispetto ai 37,7 milioni del 2024, a conferma della prudente gestione del rischio di credito degli ultimi anni.
- I costi operativi, pari a 499,7 milioni di euro, includono 89,7 milioni relativi al consolidamento di illimity per il secondo semestre 2025. Al netto del contributo di illimity, i costi operativi di Banca Ifis si attestano a 410,0 milioni di euro, rispetto ai 406,9 milioni di euro del 2024. Le minori altre spese amministrative (243,1 milioni di euro al netto del contributo di illimity rispetto a 247,5 milioni di euro del 2024) riflettono l’attenzione del Gruppo all’efficientamento operativo e i benefici legati alla conclusione dei progetti di digitalizzazione previsti nel Piano Industriale 2022-2024.
- La posizione di liquidità al 31 dicembre 2025 è pari a circa 2,2 miliardi di euro di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR superiore al 700%). Il solido profilo di liquidità e funding del Gruppo è stato ulteriormente rafforzato con il collocamento a luglio 2025 di un prestito obbligazionario di tipo Senior Preferred per un ammontare di 400 milioni di euro con scadenza a novembre 2029 e con cedola del 3,625%, e a gennaio 2026 di un prestito subordinato Tier 2 per ammontare di 400 milioni di euro con scadenza decennale e con cedola del 4,55%.
Requisiti di capitale[3]
- Il CET1 proforma è pari a 13,7% (16,1% al 31 dicembre 2024) e il TCR proforma è pari a 16,0% (18,1% al 31 dicembre 2024), e tali indicatori proforma sono calcolati includendo l’utile generato nel 2025 e al netto del relativo dividendo maturato, la cessione del 50% di Hype a Banca Sella Holding e di una posizione in sofferenza soggetta a calendar provisioning. I risultati sono in linea con gli obiettivi di Banca Ifis post acquisizione di illimity Bank. La solida posizione patrimoniale ha consentito di deliberare la distribuzione di 129 milioni di euro sul dividendo 2025, di cui 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) distribuiti il 26 novembre 2025 e 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) che verranno distribuiti il 20 maggio 2026.
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Roma, 11 febbraio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati preliminari consolidati relativi all’esercizio 2025.
“Il 2025 ha segnato una tappa storica nel percorso di crescita della Banca: abbiamo concluso con successo l’OPAS su illimity Bank e avviato un progetto industriale solido, che unisce due realtà innovative per dar vita ad un Gruppo bancario di riferimento per le piccole e medie imprese italiane. A questa operazione trasformativa per il nostro Gruppo bancario si è aggiunta l’acquisizione di Euclidea SIM che sarà il primo tassello attraverso il quale, con il marchio Fürstenberg, faremo il nostro ingresso per la prima volta nel mercato dei servizi di gestione del risparmio. Affrontiamo questa fase di crescita e sviluppo di Ifis con una redditività sostenibile, una solida posizione patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, frutto della gestione prudente e della strategia perseguita con costanza in questi anni. Siamo focalizzati per valorizzare al meglio gli asset del Gruppo, generare le sinergie che abbiamo comunicato al mercato e proseguire nel costruire una cultura aziendale moderna e inclusiva. Ifis e illimity – complementari e integrate nella strategia – rappresentano un’ulteriore opportunità per rafforzare il nostro posizionamento competitivo, generare una elevata remunerazione per gli azionisti e contribuire al supporto dell’economia reale italiana”, dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.
“I risultati dell’esercizio 2025 evidenziano la solidità del modello di business di Banca Ifis e il raggiungimento della guidance per l’utile netto del 2025, in ottica standalone. La Banca si è dimostrata in grado di compensare lo scenario dei tassi in riduzione e ha mantenuto un solido controllo del rischio, pur in uno scenario macroeconomico incerto. Nel secondo semestre del 2025 abbiamo completato l’analisi strategica dei vari business di illimity, con l’individuazione di partecipazioni e attività non core. La due diligence sul portafoglio di illimity ha evidenziato risultati in linea con le stime del Gruppo Banca Ifis. La cessione di Hype e la revisione dell’architettura IT, anche ristrutturando alcune partnership, evidenziano la capacità e velocità di execution del management, guidata da idee chiare su quel che è core e non core tra le attività del Gruppo illimity. Il management è concentrato sul progetto di integrazione, sullo sviluppo commerciale della combined entity e sulla riduzione del costo del funding, con l’obiettivo di raggiungere significativi benefici in termini di sinergie di costo e ricavo già dall’esercizio 2027”, dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis.
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I ricavi del Settore Commercial & Corporate Banking di Banca Ifis del 2025 sono pari a 341,9 milioni di euro e risentono di uno scenario dei tassi di interesse meno favorevole compensato dal dinamismo e dalla qualità del lavoro della rete commerciale. I ricavi hanno beneficato anche della specializzazione in business ad alto valore aggiunto, quali ad esempio l’equity investments della business unit Structured Finance.
I ricavi del Settore Npl di Banca Ifis del 2025, escludendo il contributo di illimity, sono pari a 299,1 milioni di euro e riflettono l’efficientamento dei processi di recupero giudiziale e stragiudiziale del portafoglio di proprietà. Gli incassi dell’attività di recupero, escludendo le cessioni di portafogli, sono stati pari a 391 milioni di euro.
La strategia sul fronte della raccolta è concentrata sul rifinanziamento dei circa 2,3 miliardi di euro di depositi retail in scadenza nei prossimi due trimestri a tassi di interesse più favorevoli che riflettano la riduzione del tasso base mantenendo al contempo la tradizionale relazione con la base clienti.
Il costo medio della raccolta di Banca Ifis, escludendo il contributo di illimity, nel 2025 si è attestato al 3,30%, in netta diminuzione rispetto al 3,87% del 2024 e in costante riduzione trimestre dopo trimestre.
Sul mercato dei capitali, l’8 luglio 2025 Banca Ifis ha emesso un’obbligazione senior (rendimento del 3,625%) per rifinanziare l’obbligazione senior da 300 milioni di euro (rendimento del 6,625%) di illimity Bank con scadenza a dicembre 2025. Per Banca Ifis, si tratta dell’emissione obbligazionaria col minore spread di credito della propria storia. Il 13 gennaio 2026 Banca Ifis ha emesso un’obbligazione Tier 2 a 10 anni da 400 milioni di euro, con una cedola del 4,55%. Questa emissione rafforza il capitale regolamentare della Banca, segnando lo spread più basso di sempre per un’obbligazione Tier 2 della Banca.
I Core originated Npe ratio lordo e netto del Gruppo Banca Ifis al 31 dicembre 2025 relativi alla propria attività creditizia verso la clientela sono pari rispettivamente al 5,2% e al 3,1%, in leggero aumento rispetto al 4,7% e al 2,7% del terzo trimestre 2025 per effetto di riclassificazioni a Npe di posizioni del portafoglio di illimity e di B-ilty. Si evidenzia che le posizioni di B-ilty sono coperte per l’80% dalla garanzia statale. I ratio di asset quality sono calcolati escludendo i crediti del Settore Npl, i titoli di Stato valutati al costo ammortizzato nonché le attività finanziarie deteriorate acquisite o originate (POCI), o con essi come sottostanti, sia per finalità di business (ad esempio, per il rilancio e la valorizzazione di imprese in situazioni di temporanea difficoltà) sia emerse in seguito ad operazioni di business combination. Analogamente sono stati esclusi dal calcolo dei ratio i portafogli che hanno come sottostante contenziosi in materia di appalti, emersi in seguito ad operazioni di business combination in quanto non aderenti al modello di business del Gruppo.
I coefficienti patrimoniali confermano la forte solidità del Gruppo. Entrambi i principali indicatori si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti, con il CET1 Ratio consolidato proforma pari a 13,7% (16,1% al 31 dicembre 2024) e il Total Capital Ratio consolidato proforma pari al 16,0% (18,1% al 31 dicembre 2024), calcolati includendo l’utile generato nel 2025 al netto del relativo dividendo maturato, la cessione del 50% di Hype a Banca Sella Holding e di una posizione in sofferenza soggetta a calendar provisioning.
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis ha deliberato la distribuzione di 129 milioni di euro come dividendo 2025, di cui 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) distribuiti il 26 novembre 2025 e 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) che verranno distribuiti il 20 maggio 2026.
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Acquisizione di illimity Bank S.p.A.
Il 19 settembre 2025 Banca Ifis ha perfezionato la procedura di squeeze out, raggiungendo il 100% del capitale sociale di illimity Bank e ha revocato le azioni di illimity Bank dalla quotazione. Il 25 settembre 2025 l’Assemblea ordinaria e straordinaria di illimity Bank ha rinnovato gli organi sociali espressione di Banca Ifis.
Per Banca Ifis, l’acquisizione di illimity Bank rappresenta una significativa opportunità di crescita, sia a livello industriale che finanziario. Al 30 settembre 2025, il primo consolidamento di illimity nel Gruppo Banca Ifis ha generato un gain on a bargain purchase (badwill) che, al netto di ulteriori svalutazioni di illimity e del processo di allocazione del prezzo (PPA), è stato incluso quale provento nel conto economico consolidato di Banca Ifis.
Coerentemente con le indicazioni ricevute dalla Banca Centrale Europea (BCE) e riportate nel comunicato stampa dello scorso 29 aprile 2025, Banca Ifis ha affidato ad apposita società del network PwC il mandato per eseguire la due diligence richiesta su illimity che è stata completata nel mese di dicembre 2025.
Banca Ifis ha avviato l’analisi della qualità dell’attivo del portafoglio di illimity per allinearsi agli standard di settore e un dettagliato piano di integrazione che include: i) la definizione del nuovo assetto organizzativo e della struttura di business, oltre che la valutazione delle piattaforme tecnologiche; ii) l’assessment quali-quantitativo del personale di illimity a tutti i livelli, funzionale a soddisfare le esigenze della combined entity; iii) l’allineamento delle policy di bilancio con gli standard di Banca Ifis; iv) il presidio delle operation con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, garantendo la continuità operativa e i più alti livelli di servizio; v) le iniziative di cross-selling sulle rispettive clientele per aumentare i ricavi.
La roadmap di integrazione porterà a realizzare le sinergie di costo e ricavo annunciate e quantificabili nell’ordine di circa 75 milioni di euro l’anno, prima delle imposte. Queste saranno rese possibili dall’incremento della produttività per cliente attualmente in carico a illimity Bank, che verrà arricchita con l’offerta ad alto valore aggiunto (factoring, leasing, rental) nella quale Banca Ifis è leader: tale implementazione dovrebbe portare a sinergie di ricavo stimate in 25 milioni di euro annui, prima delle imposte. Inoltre, Banca Ifis prevede che la complementarità di alcuni Settori di business (come, ad esempio, il Settore Npl) e l’integrazione delle strutture di governo e controllo consentiranno di sviluppare significative sinergie di costo, stimate in circa 50 milioni di euro annui, prima delle imposte. Una volta completata l’operazione di fusione per incorporazione, e in seguito alle operazioni richiamate, Banca Ifis si attende di mantenere un livello di CET1 pro-forma di circa il 14%.
A seguito della conclusione della fase di due diligence e take control, Raffaele Zingone, Condirettore generale e Chief Commercial Officer, è stato nominato CEO di illimity Bank con il mandato di proseguire il rilancio commerciale di illimity.
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Banca Ifis e l’impegno nella sostenibilità
Il 2025 ha visto la conferma dell’impegno di Banca Ifis nell’integrazione della sostenibilità in tutte le sue dimensioni, ambientale, sociale e di governance, all’interno del proprio modello di business. Sul fronte della governance, questo impegno è stato riconosciuto anche dalle principali agenzie di rating a livello internazionale: prima tra tutti MSCI, che ha portato il rating di Banca Ifis da AA ad AAA, il livello massimo nella sua scala di valutazione. Questo giudizio posiziona la Banca tra i leader a livello globale e all’interno di una fascia di merito in cui rientra solo il 3% delle aziende del settore. Oltre a MSCI, Banca Ifis ha ottenuto da parte di Moody’s un punteggio di impatto creditizio ESG (CIS) di 2, confermandola come un esempio virtuoso sul mercato, con particolare riferimento all’ambito Governance; valutazione di B, in una scala da F ad A, da parte di CDP (già Carbon Disclosure Project), organizzazione non profit che valuta l’impatto ambientale delle aziende. All’elevato posizionamento sui principali rating internazionali si aggiunge per il secondo anno di fila il premio ottenuto dalla Banca come miglior programma ESG in Europa nel segmento Specialty Finance, assegnato dalla società indipendente Extel Institutional Investors. Questo percorso verrà ulteriormente arricchito anche attraverso l’integrazione delle pratiche di sostenibilità della nuova controllata illimity Bank, che in linea con Banca Ifis, si posiziona ai vertici nei principali indici internazionali.
I riconoscimenti arrivano al termine di un percorso che ha visto anche la creazione di un’agenda ESG strutturata sotto il profilo sociale attraverso il “Social Impact Lab” Kaleidos. Nato per volontà del Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, Kaleidos promuove iniziative culturali, sociali e di supporto al territorio e al benessere della collettività. Dalla sua creazione ad oggi, il Social Impact Lab ha realizzato oltre 60 iniziative per un impegno complessivo di 10 milioni di euro. Per quantificare l’impatto sociale generato da queste progettualità, Banca Ifis, in collaborazione con Triadi – spinoff del Politecnico di Milano guidato dal prof. Mario Calderini – ha sviluppato un modello di misurazione dell’impatto che permette di quantificare in termini economici il ritorno generato da queste iniziative. Applicato a tutte le progettualità di Kaleidos già realizzate, il modello di misurazione d’impatto ha evidenziato come un euro investito da Banca Ifis in iniziative sociali abbia generato, in media, 5,3 euro di valore sociale. Tra le iniziative più rilevanti realizzate nel periodo si segnalano quelle nell’ambito della ricerca medico scientifica, con il supporto alla Fondazione Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per l’acquisto di una PET-TAC e nel progetto di ricerca teso a valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia genica con cellule CAR-T sui giovani pazienti con recidiva o refrattari alle altre cure oggi disponibili per i tumori maligni del sistema nervoso centrale. Altra significativa collaborazione pluriennale è quella con la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata di Padova, tramite i progetti “Adotta un ricercatore”, il supporto degli studi nell’ambito delle patologie neuromuscolari e metaboliche, l’acquisto del macchinario Microscopio Lightsheet, un innovativo strumento tecnologico che consentirà grandi passi avanti nello studio delle Patologie Neuromuscolari e Metaboliche e il sostegno alla Biobanca di Organoidi, una piattaforma tecnologicamente avanzata dedicata alla raccolta, conservazione e analisi dei dati relativi agli organoidi. Sempre grazie a Kaleidos, Banca Ifis è intervenuta a supporto di progetti rivolti alle categorie più fragili, come l’ulteriore sostegno alla Fondazione Banco Alimentare Onlus che, oltre ad aver permesso di distribuire l’equivalente di dieci milioni di pasti alle persone in difficoltà, ha consentito lo sviluppo di un nuovo progetto dal carattere innovativo che permette il recupero delle eccedenze di carne dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), per trasformarla attraverso la cottura e distribuirla, sottoforma di prodotto finito, alle persone bisognose.
L’impegno sociale di Banca Ifis si è concretizzato anche attraverso “Ifis art”, il progetto voluto e ideato dal Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio per la valorizzazione dell’arte, della cultura, della creatività contemporanea e dei loro valori, anche attraverso iniziative pubblico-private. Simbolo di Ifis art è la collezione del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg. Il Parco ha riaperto ufficialmente al pubblico lo scorso 27 aprile con due nuove opere che arricchiscono la ricca collezione di oltre trenta opere di alcuni tra i più noti esponenti dell’arte contemporanea italiana e internazionale. In questo contesto, l’Ufficio Studi di Banca Ifis ha misurato i risultati prodotti dal Parco Internazionale di Scultura da un punto di vista sociale, secondo il modello di misurazione d’impatto sviluppato dalla Banca con il Politecnico di Milano. Stando alle risposte dei visitatori intervistati, il Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis genera un moltiplicatore pari a 7,4: tradotto in termini pratici, un euro investito dalla Banca nel Parco genera oltre 7 euro di valore sociale per il territorio. Questo valore riflette un miglioramento del benessere personale e lo sviluppo del pensiero creativo dei visitatori e di coloro che hanno partecipato ai workshop organizzati all’interno del Parco. Sempre nell’ambito di Ifis art, nel mese di giugno 2025 Banca Ifis ha avviato i lavori per il salvataggio e la messa in sicurezza di The Migrant Child, una delle due sole opere dell’artista Banksy presenti sul suolo italiano. L’opera è stata definitivamente salvata il 24 luglio 2025 e la Banca procederà ora con il restauro dell’edificio che la ospitava, Palazzo San Pantalon a Venezia. I lavori sul Palazzo sono stati affidati a Zaha Hadid Architects e saranno finalizzati a trasformare l’immobile in uno spazio espositivo per giovani artisti in collaborazione con Padiglione Italia della Biennale di Venezia.
Infine, sul fronte ambientale, è continuato l’impegno di Banca Ifis nel sostegno alla transizione sostenibile, grazie alla realizzazione di diverse iniziative ad elevato impatto positivo per l’ambiente. Dopo aver mantenuto l’obiettivo di raggiungere la decarbonizzazione del proprio portafoglio al 2050, il Gruppo monitora costantemente i propri target di riduzione delle emissioni finanziate sul portafoglio creditizio fissati al 2030. A questo, si affianca l’impegno della Banca Ifis nello sviluppo di prodotti per accelerare la transizione sostenibile delle imprese e dell’economia, come le soluzioni per favorire la mobilità sostenibile e la transizione energetica, realizzate in collaborazione con primari partner internazionali, e i prodotti volti a valorizzare il patrimonio artistico-culturale italiano, sostenendo il territorio e il mondo dell’arte al fianco dei piccoli imprenditori del territorio Veneto.
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[1] Includendo la cessione del 50% di Hype a Banca Sella Holding e di una posizione in sofferenza soggetta a calendar provisioning
[2] Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:
- le rettifiche/riprese di valore nette afferenti al Settore Npl sono riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati (e quindi all’interno della voce “Margine di interesse”) nella misura in cui rappresentative dell’operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell’attività di business;
- gli accantonamenti netti su fondi per rischi e oneri sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”;
- le voci di costo e ricavo ritenute come “non ricorrenti” (ad esempio perché connesse direttamente o indirettamente ad operazioni di aggregazione aziendale, come il c.d. “gain on a bargain purchase” ai sensi dell’IFRS 3), sono esclusi dal computo dei “Costi operativi”, e pertanto sono stornati dalle rispettive voci da Schema di Bilancio Circolare 262 (es. “Spese amministrative”, “Altri oneri/proventi di gestione”) e inseriti in una specifica voce “Oneri e proventi non ricorrenti”;
- gli oneri ordinari e straordinari introdotti a carico delle banche del Gruppo (Banca Ifis e Banca Credifarma) in forza dei meccanismi di risoluzione unico e nazionale (FRU e FRN) e del meccanismo di tutela dei depositi (c.d. DGS o FITD) sono esposti in una voce separata denominata “Oneri relativi al sistema bancario” (la quale è esclusa dal computo dei “Costi operativi”), anziché essere evidenziati nelle voci “Altre spese amministrative” o “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri“;
- sono ricondotti nell’ambito dell’unica voce “Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito”:
- le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (ad eccezione di quelle relative al Settore Npl di cui al punto sopra) e ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie rilasciate;
- gli utili (perdite) da cessione/riacquisto di finanziamenti al costo ammortizzato diversi da quelli del Settore Npl.
[3] Il CET1, il Tier 1 e il Totale Fondi propri (Total Capital) al 31 dicembre 2025 includono gli utili generati dal Gruppo Bancario a tale data al netto del relativo dividendo, inclusa la quota distribuita in acconto nel rispetto delle disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 2433 del Codice civile.