22/05/2019
08:58

Investimenti e Industria 4.0: motori di competitività delle PMI

Business

In questo mio articolo voglio affrontare la rilevanza che gli investimenti rappresentano per le PMI in un mondo caratterizzato da cambiamenti epocali.

In particolare, il trend della tecnologia digitale sta investendo tutti i settori, cambiando il modo di produrre nonché trasformando il modo di relazionarsi con il cliente finale.

Soprattutto le PMI dovranno prestare attenzione alle nuove tecnologie perché, in aggiunta alle tematiche che impattano su tutte le imprese indipendentemente dalla taglia, le imprese di dimensione più contenuta hanno un’occasione unica per aumentare la propria produttività facendo leva sul digitale.

La tecnologia e il mercato delle PMI

Quanto domanda e complessità tecnologica stiano trasformando il mercato per le PMI, ce lo dicono un gran numero di dati ed evidenze:

  • Il mercato chiede: novità frequenti, device sempre più piccoli e performanti, tanto è vero che lo smartphone 5G lo abbiamo trovato sugli scaffali prima ancora che la tecnologia fosse disponibile.
  • Dal 2000 al 2017 in Italia sono diminuiti del 25% i centri di assistenza perché lo sviluppo tecnologico rende gli hardware tecnologicamente obsoleti in un tempo prima non immaginabile.
  • Il Politecnico di Milano ha stimato che, in un ambiente in così rapida evoluzione, negli anni ’80 una competenza durava 30 anni, oggi siamo scesi a 5.
  • Al CES di Ginevra di gennaio 2019 si è parlato di
    • tessuti che sfruttano le nanotecnologie;
    • autovettura elettrica con 385 km di autonomia;
    • dispositivi di comunicazione indossabili e comandi vocali;
    • schermi flessibili;
    • moto a guida autonoma;
    • prevenzione e cura medica a distanza tramite sensori connessi da remoto con il medico curante.

Se questi fenomeni non sono isolati e sperimentali ma il presente, qual è lo stato del sistema produttivo italiano di cui le PMI costituisco la spina dorsale? Il piano Industria 4.0 si è posto l’obiettivo di portare, entro il 2019, da 13 a 9 anni l’età media dei macchinari in Italia perché è evidente un gap di aggiornamento che rende le nostre imprese meno competitive nello scenario globale.

A fronte di questa situazione, le imprese italiane hanno iniziato a reagire: gli investimenti fissi sono aumentati del +4,4% nel 2017 e del +3,4% nel 2018.

In particolare le PMI stanno iniziando a cogliere questa opportunità: nel 2018 sono stati investiti 14,4 miliardi supportati dall’agevolazione Sabatini, specificatamente dedicata a questa tipologia di imprese; più importante ancora pensare che il 35% di questi nuovi beni sono 4.0 e quindi legati al mondo del digitale e dell’interconnessione che consente dialogo a distanza con i macchinari e le attrezzature.

I dati sulla modernizzazione

Quanto le PMI stanno perseguendo in modo ampio e diffuso l’obiettivo della modernizzazione, ce lo dicono i dati sugli investimenti in Sabatini Tech – ossia in beni 4.0 – del 2018:

  • per il 42% sono stati effettuati dal Piccole imprese (tra 2 e 10 milioni di fatturato),
  • e addirittura per il 44% da Micro imprese con un fatturato inferire a 2 milioni.

Possiamo, quindi, considerare concluso il percorso e conseguito l’obiettivo? Sono le stesse imprese a dirci che gli investimenti devono proseguire: dichiarano la volontà di effettuare nuovi investimenti oltre il 50% delle imprese (ricerche ISTAT e CERVED), con picchi del 91% nel settore dei mezzi di trasporto e dell’86% della farmaceutica.

Infine, i dati disponibili sulle PMI con bilancio ci confermano quanto gli investimenti incidano sulle performance: le piccole e medie aziende che sono cresciute di oltre il 20% negli ultimi anni hanno effettuato 3 volte gli investimenti della PMI media (Market Watch PMI di Banca IFIS, edizione ottobre 2018).

 

di

Carmelo Carbotti,

Responsabile Comunicazione & Prospecting

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