Innovation and Craft Society: il made in Italy e l’innovazione incontrano le due ruote

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Quando pensiamo a innovazione associata al mondo della bici, quello che più facilmente ci viene in mente sono i veicoli a energia elettrica. Ma la bici è molto più di questo: nata circa 200 anni fa, questo mezzo di trasporto sta vivendo un nuovo rinascimento che la porta ad essere simbolo dell’incontro fra tradizione e tecnologia. Design, materiali innovativi, sicurezza, sistemi integrati, personalizzazione: sono questi gli aspetti fondamentali sui quali puntano oggi le aziende specializzate, tra cui anche alcune delle aziende che fanno parte di Innovation and Craft Society.

 

Innovation and Craft Society e il made in Italy delle due ruote

Fino agli anni ’80 l’Europa e in particolare l’Italia erano il fulcro di questo settore produttivo; una produzione che si è spostata gradualmente verso il sud est asiatico.

Ma il nostro paese può ancora portare qualcosa di nuovo a questo settore: con tremila imprese e settemila addetti, la bici in Italia continua a dimostrare grande vitalità e proprio il made in Italy, con le sue caratteristiche di qualità e artigianalità unite a ricerca e innovazione, può essere la leva per dare nuova energia alla produzione della bici.

Tra le Aziende Associate a Innovation and Craft Society, la task force di Banca IFIS, Stefano Micelli e La Triennale di Milano per la manifattura ad alto contenuto tecnologico, alcune si occupano proprio di unire digitalizzazione e tradizione al servizio di professionisti e appassionati di ciclismo. Chi sono queste aziende?

BIXXIS. Acronimo di Biciclette Italiane per il XXI Secolo, BIXXIS nasce nel 2015 come azienda di famiglia. I valori di quest’azienda sono tradizione, curiosità per l’innovazione e continuo ascolto delle esigenze degli appassionati. BIXXIS crea bici da corsa per i ciclisti del nostro tempo, unendo la passione per le cose ben fatte alla scoperta di materiali innovativi come l’acciaio e il titanio con cui realizza i propri telai, sinonimo di qualità e lunga durata.

Bixxis si rivolge a chi ama la genuinità, a chi apprezza le cose vere che trasudano passione. Ogni bicicletta Bixxis vuole essere esattamente questo: più che un semplice oggetto, un atto di amore e di verità verso la bellezza del ciclismo.


Mopbike.
Mopbike incarna il vero spirito del made in Italy di oggi che unisce passione per le cose artigianali, ricerca di tecnologie innovative e personalizzazione. Le sue bici vengono prodotte interamente a mano nel Nord-Est Italia, puntando su qualità dei materiali, sicurezza, design minimale e customizzazione: ogni bici è realizzata su misura e numerata, ogni modello è a tiratura limitata e curata nei minimi dettagli. Non solo, Mopbike fonde la tradizione alle nuove tecnologie, come Cad-Cam, stampa 3D, CNC: artigianalità 2.0 a servizio delle esigenze moderne.

Non solo artigianalità̀ nel senso stretto ma artigianalità 2.0: “guardare al lavoro di un tempo con gli occhi di oggi e di domani.”


Zehus.
Nata nel 2013 come spin-off del Politecnico di Milano, Zehus ha rivoluzionato il concetto di mobilità su due ruote, unendo energia elettrica a energia prodotta dal corpo umano. Grazie a sistemi di propulsione umano-elettrica integrati infatti, i veicoli dotati di tecnologia Zehus utilizzano l’energia prodotta dal motore umano ed elettrico in modo sinergico, aumentandone l’efficienza complessiva e immagazzinando energia. Nel 2015 Zehus ha acquisito i diritti globali sul brand B2C Flykly, Zehus e ha concluso con successo una campagna di crowdfunding per l’industrializzazione del primo monopattino elettrico a spinta assistita.

The Bycicle Renaissance: la bici in mostra con Innovation and Craft Society e La Triennale di Milano

Dal 1° marzo al 2 aprile 2018 Innovation and Craft Society insieme alla Triennale di Milano porta in mostra l’innovazione delle due ruote con un’esposizione interamente dedicata alla bicicletta, alla storia e alle trasformazioni di un mezzo di trasporto che dimostra ogni giorno rinnovata vitalità.

The Bycicle Renaissance, questo il titolo della mostra curata da Paolo Manfredi, celebra proprio il nuovo rinascimento della bici e racconta evoluzioni e innovazioni di qualcosa che è non solo strumento di mobilità urbana e sostenibile, ma anche emblema di un nuovo modo di pensare la produzione nella quarta rivoluzione industriale.


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