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26/07/2018
09:35

Leasing e Piano Industria 4.0

Business

Il Piano Industria 4.0, grazie ai suoi incentivi, ha decretato definitivamente il successo del leasing in Italia, permettendo un continuo miglioramento negli investimenti produttivi da parte delle aziende. Il 2017 è stato il quarto anno consecutivo contraddistinto da una forte crescita, che ha permesso al nostro Paese di ridurre il divario con gli altri paesi europei.
In linea con l’incremento della produzione industriale in Italia, il comparto del leasing strumentale continua a rappresentare un’ampia fetta dei finanziamenti. È proprio lo strumentale, infatti, il comparto maggiormente coinvolto dalle opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale poiché ha svelato rilevanti opportunità per i nuovi investimenti ed il rinnovamento dei sistemi produttivi.
La conseguenza a questo nuovo trend ha fatto registrare l’incremento della produttività, lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, una maggiore flessibilità, la riduzione dei costi industriali, la personalizzazione del prodotto.

Quali sono i principali incentivi del Piano Industria 4.0 e a chi sono rivolte?

Iper e Super Ammortamento: supportano e incentivano le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Nuova Sabatini: conosciuta come “misura beni strumentali” ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

Fondo di Garanzia: favorisce l’accesso alle fonti finanziarie per le piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che affianca e spesso sostituisce le garanzie reali portate dalle imprese.

Credito d’imposta R&S: stimola la spesa in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese

Accordi per l’innovazione: finanziamenti rivolti a progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti tramite lo sviluppo di nuove tecnologie.

Contratti di sviluppo Invitalia: sostiene gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale.

Startup e PMI innovative: queste realtà godono di un quadro di riferimento dedicato in materie come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali, il diritto fallimentare.

Patent box: consiste in un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright e di brevetti industriali nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico.

Credito d’imposta formazione: stimola gli investimenti delle imprese nella formazione del personale.

I dati del Piano 4.0

Da un’indagine condotta nel bacino delle imprese Confindustria sulla conoscenza, la diffusione e l’utilizzo del Piano Industria 4.0, è emerso che l’impatto che risulta più evidente è sull’efficientamento produttivo, rilevato maggiormente dalle imprese più grandi e da quelle operanti nei settori industriali.
Quasi la metà delle società rispondenti dichiara un impatto positivo delle relazioni con i clienti ed un quarto di loro riconosce un miglioramento delle relazioni con i fornitori.
A livello di settore, l’utilizzo è più diffuso in alcuni comparti dell’industria:

  •  78,9% delle imprese nel tessile/abbigliamento
  • 63,0% metallurgia
  • 62,5% altre industrie manifatturiere
  • 75,0% agricolo e alimentare.

Il 41% delle imprese intervistate ha dichiarato di destinare tra il 5% ed il 10% dei propri investimenti al Piano Industria 4.0, il 28% di superare il 10%. Il 5,6% delle imprese rispondenti ha dichiarato che non avrebbe effettuato investimenti in assenza del Piano Industria 4.0, il 47,9% ha dichiarato che ne avrebbe effettuati, ma in misura minore.

Complessivamente, il MiSE stima un impatto di Super e Iper ammortamento e Nuova Sabatini, sul totale degli investimenti del 2017, superiore agli 80 miliardi di euro.

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