Accordo del Credito 2019

Iniziativa “Imprese in Ripresa 2.0”

Accordo per il Credito 2019 – Iniziativa “Imprese in Ripresa 2.0” (Accordo ABI), come integrato dall’Addendum 6 marzo 2020, dall’Addendum del 22 maggio 2020 e dalla Circolare ABI del 26 giugno 2020.

Banca Ifis ha aderito all’Accordo per il Credito 2019 – Imprese in Ripresa 2.0, siglato tra l’Associazione Bancaria Italiana e diverse Associazioni Imprenditoriali, che con un appositi Addendum, siglati il 6 marzo e 22 maggio scorsi, e con Circolare ABI del 26 giugno hanno esteso le misure agevolative anche in favore delle micro, piccole e medie imprese (PMI) e delle imprese di maggiori dimensioni rispetto alla categoria delle PMI danneggiate dall’emergenza epidemiologica Covid-19.
In tale contesto, con riferimento ai contratti stipulati entro il 31 gennaio 2020, le imprese clienti titolari possono richiedere:

  • Per i finanziamenti a medio lungo termine (mutui), la sospensione fino a 24 mesi della quota capitale delle rate o dell’intera rata e, per i leasing, la sospensione fino a 24 mesi della quota capitale implicita dei canoni o dell’intera rata: per entrambe le tipologie di facilitazioni la sospensione comporta la corrispondente traslazione del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione;
  • Per i mutui l’allungamento del piano di ammortamento fino al massimo del 100%della durata residua;
  • Per i finanziamenti a breve termine l’allungamento (proroga)della scadenza fino ad un periodo massimo di 270 giorni.

Requisiti in capo ai richiedenti

PMI

La richiesta di sospensione deve pervenire entro il 31 dicembre 2020, salvo proroghe.

Al fine di richiedere l’applicazione della misura, al momento della richiesta l’impresa cliente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere una micro, piccola o media impresa (PMI), come definita dalla Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE del 6 maggio 2003, operante in Italia;
  • Non presentare nei confronti della Banca, alla data del 31 gennaio 2020, esposizioni classificate come deteriorate (non-performing) ai sensi della disciplina di vigilanza applicabile agli intermediari finanziari, vale a dire rientranti in una delle seguenti categorie: sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate;
  • Alla data di presentazione della richiesta di applicazione della misura, non essere classificata in sofferenza, ai sensi della disciplina di vigilanza applicabile agli intermediari finanziari;
  • Il finanziamento oggetto della richiesta di sospensione/allungamento non deve avere già usufruito di analoga misura di sostegno (sospensione/allungamento), nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex lege in via generale.

L’impresa deve altresì allegare alla richiesta di sospensione/allungamento un’autocertificazione, ai sensi dell’art. 47 DPR n. 445/2000, nella quale dichiara di aver subito danni rilevanti dall’emergenza epidemiologica Covid-19 (autocertificazione dei danni non necessaria per i finanziamenti perfezionati prima del 16 novembre 2018).

Imprese di maggiori dimensioni rispetto alle PMI

La richiesta di sospensione deve pervenire entro il 30 settembre 2020, salvo proroghe.

Al fine di richiedere l’applicazione della misura, al momento della richiesta l’impresa cliente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere un’impresa di maggiori dimensioni rispetto alla categoria delle PMI, come definita dalla Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE del 6 maggio 2003, operante in Italia;
  • Non presentare nei confronti della Banca alla data del 31 gennaio 2020 esposizioni classificate come deteriorate (non performing), ai sensi della disciplina di vigilanza applicabile agli intermediari finanziari, vale a dire rientranti in una delle seguenti categorie: sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate e, successivamente a detta data, non essere classificata in sofferenza, secondo la richiamata disciplina;
  • Alla data di presentazione della richiesta di applicazione della misura, non essere classificata in sofferenza, ai sensi della disciplina di vigilanza applicabile agli intermediari finanziari;
  • Il finanziamento oggetto della richiesta di sospensione/allungamento non deve avere già usufruito di analoga misura di sostegno (sospensione/allungamento), nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex lege in via generale.

L’impresa deve altresì allegare alla richiesta di sospensione/allungamento un’autocertificazione, ai sensi dell’art. 47 DPR n. 445/2000, nella quale dichiara di aver subito danni rilevanti dall’emergenza epidemiologica Covid-19 (autocertificazione dei danni non necessaria per i finanziamenti perfezionati prima del 16 novembre 2018).

Discrezionalità in capo alla Banca

La Banca valuterà le richieste di accesso alle misure di sostegno in autonomia, secondo il principio di sana e prudente gestione e nel rispetto delle proprie procedure, fornendo una risposta alle imprese clienti nei termini specificati più sotto.

Il tasso di interesse al quale sono realizzate le operazioni di sospensione/allungamento potrà essere aumentato rispetto a quello previsto nel contratto di finanziamento originario, in funzione esclusivamente degli eventuali maggiori costi per la banca, strettamente connessi alla realizzazione dell’operazione medesima (per le operazioni di sospensione fino a un massimo di 60 punti base). Fermo restando quanto sopra, ai clienti non saranno addebitate spese e altri oneri aggiuntivi rispetto a quelli sostenuti dalla Banca nei confronti di terzi ai fini della realizzazione dell’operazione di sospensione.

Ai fini dell’accoglimento, la Banca ha la facoltà di valutare eventuali garanzie aggiuntive per mitigare o annullare l’eventuale incremento del tasso di interesse, considerando la misura e la qualità della copertura medesima.

Modalità di richiesta

L’impresa dovrà inviare alla Banca la relativa richiesta, utilizzando uno dei seguenti moduli a seconda della tipologia di prodotto:

PMI

Imprese di maggiori dimensioni rispetto alla categoria di PMI:

Il modulo dovrà essere:

  • compilato in ogni sua parte;
  • firmato digitalmente dal soggetto munito dei necessari poteri di rappresentanza legale dell’Impresa;
  • inviato via PEC agli indirizzi indicati di seguito.

Nel caso il modulo fosse firmato con firma autografa, invece che digitalmente, dovrà essere inviato mezzo raccomandata a/r a Banca Ifis, Via Gatta, 11 – 30174 Mestre (Venezia) – Ufficio Modulistica e Contratti e anticipato via PEC ai seguenti indirizzi:

L’accoglimento della richiesta da parte della Banca è subordinato alla manifestazione del consenso alla sospensione/allungamento, da parte di terzi soggetti titolati ad esprimerlo, quali ad esempio terzi datori di ipoteca o fidejussori, garanti.

La Banca procederà all’istruttoria della richiesta e fornirà riscontro ai clienti, alla PEC indicata nella richiesta, entro 30 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta stessa, salvo necessità di approfondimenti particolari.