Strategia

IFIS VISION

“Siamo convinti che solo una banca che apporti valore al lavoro di tutti gli attori dell’economia, e che nel contempo sappia trarre il giusto profitto dalla sua azione, abbia la dignità per poter guardare avanti progettando il proprio futuro. Fondamentali nel nostro modo di operare i tre pilastri su cui fondiamo il nostro lavoro e tutti i nostri business: controllo della redditività corretta per il rischio, della liquidità e del capitale assorbito.”

IFIS MISSION

“Utilizzare al meglio il capitale e la liquidità della Banca per consentire a imprese e famiglie, anche in difficoltà, di ottimizzare le disponibilità finanziarie. Costituire l’operatore italiano di riferimento nel supporto finanziario alle micro, piccole e medie imprese italiane, anche a livello internazionale. Consentire al più alto numero possibile di debitori il rientro nell’insieme dei soggetti finanziariamente credibili. Dare valore ai risparmi di privati e aziende con proposte trasparenti e affidabili.”

 

Banca IFIS persegue l’obiettivo di rafforzare la propria posizione competitiva nel mercato del credito che viene offerto alle piccole e medie imprese. In questo ambito la Banca si prefigge di ampliare la propria quota di mercato nei segmenti del credito commerciale, del leasing, del credito fiscale e di quello di dubbia esigibilità.
Dal punto di vista della posizione competitiva Banca IFIS ha integrato la propria presenza nei segmenti dell’offerta, grazie all’acquisizione del gruppo “GE Capital – Interbanca” che ha consentito l’avvio della operatività nel leasing, finanziario ed operativo, e l’ampliamento di quella nei finanziamenti a medio termine.

La Banca, dal punto di vista organizzativo, intende procedere nel piano di progressivo efficientamento e semplificazione societaria, già parzialmente attuato con la fusione di IFIS Factoring e Interbanca, che porterà all’incorporazione anche di IFIS Leasing nel 2018. In relazione alla attività di acquisizione e gestione dei crediti di dubbia esigibilità, la costituzione di IFIS Npl S.r.l., avvenuta al termine del 2017, risponde all’esigenza di conferire l’intera attività dell’attuale area NPL di Banca IFIS nella neocostituita, per la quale è stata richiesta l’iscrizione all’elenco degli Intermediari Finanziari non bancari ex art. 106 TUB. Obiettivo di IFIS NPL sarà quello di continuare la crescita del Gruppo Bancario nell’acquisizione e gestione del credito deteriorato anche ampliando la presenza a settori e modalità oggi scarsamente o per nulla presidiati, generando valore tramite la migliore gestione dei portafogli deteriorati e candidandosi a svolgere la funzione della Asset Management Company italiana privata ma di rilievo sistemico e aperta a collaborazioni ed integrazioni.

Al fine di integrare l’offerta del Gruppo è stato inoltre perfezionato l’acquisto di Cap.Ital.Fin S.p.A., società
che opera nel mercato dei finanziamenti retail attraverso i seguenti prodotti:
• CQP: cessione del quinto pensione INPDAP o INPS;
• CQS: cessione del quinto stipendio pubblico, statali o privati;
• DP: delegazione di pagamento.

Il nostro obiettivo per i prossimi tre anni è mantenere un’alta profittabilità e liquidità, con controllo della redditività corretta per il rischio e del capitale assorbito. La trasformazione digitale verrà attuata in tutta la Banca, a partire dai sistemi interni fino alle piattaforme di dialogo con i clienti, offrendo, così, una migliore esperienza e un servizio più in linea con le esigenze dei nostri clienti.
Come dichiarato nel piano strategico 2016-2019, concentreremo i nostri sforzi ed energie per raggiungere degli importanti obiettivi, tra cui:

  • Utile netto adjusted pari a 89 milioni nel 2016, con un tasso di crescita annuale 2016-2019 del 40%/45%
  • Qualità del credito eccellente: costo del rischio a circa 100 bp; sofferenze nette /impieghi nell’intorno dell’1%; coverage ratio 85%/90%
  • Cost/income ratio inferiore al 50%
  • Reversal della Purchase Price Allocation: impatto significativo nei prossimi anni
  • ROE oltre il 15% nel 2019
  • Banca Digitale: 140 milioni di euro di investimenti in tecnologia.