Risk management

Il Gruppo Banca IFIS evolve rapidamente anche in ambito di modalità di gestione del rischio.

La Funzione di Controllo dei Rischi è incardinata nel Risk Management della Capogruppo, che dipende gerarchicamente dell’Amministratore Delegato. Il Responsabile del Risk Management (Chief Risk Officer) ha accesso diretto al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale e comunica con essi senza restrizioni o intermediazioni. Il Risk Management è separato sotto il profilo organizzativo dall’Internal Audit, dalla Compliance e dall’ Antiriciclaggio. Inoltre, non è coinvolto nei processi di assunzione del rischio.

Il Risk Management di Capogruppo ha la missione di:

  • garantire una visione olistica ed integrata dei rischi cui il Gruppo e le Società che lo compongono sono esposte;
  • identificare, misurare, valutare, monitorare i rischi rilevanti per il Gruppo;
  • presidiare i processi di governo e gestione dei rischi in coerenza con le strategie e le politiche definite dagli Organi aziendali;
  • favorire la tempestiva e coordinata intercettazione delle informazioni rilevanti ai fini della quantificazione e della gestione dei rischi e l’adozione di eventuali interventi correttivi tempestivi e coerenti con le problematiche e le priorità riscontrate.
  • favorire il recepimento delle normative e delle direttive di Vigilanza;

Il Risk Management di Capogruppo esercita le proprie funzioni per Banca IFIS e, nell’ambito delle attività di direzione e coordinamento, estende il suo perimetro di competenza a tutte le Società del Gruppo.

Con riferimento alla struttura organizzativa del Risk Management della Capogruppo Banca IFIS, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una crescita dimensionale della funzione, che quindi ha visto completare il disegno organizzativo in relazione al governo e gestione dei rischi, istituendo anche una funzione di convalida modelli.

L’anno 2016 è stato caratterizzato da una intensa attività che ha visto coinvolta la Funzione Risk Management, sia nell’esecuzione di attività di natura ordinaria, tese a garantire l’operato “standard” della funzione di controllo, sia straordinarie a valenza progettuale, come l’acquisizione dell’Ex Gruppo Ge-Capital Interbanca, perfezionata in data 30 novembre 2016, e il cambio del provider relativo al core banking aziendale.

Con riferimento all’ambito dei crediti commerciali, è proseguito il monitoraggio del rischio di credito e di concentrazione. Tra le attività principali che hanno visto impegnata la funzione, troviamo il consolidamento della reportistica prodotta, l’introduzione di un set di indicatori di Early Warning che permette l’identificazione delle anomalie potenziali e l’inizio del ri-sviluppo dei principali modelli di rischio.

Relativamente al comparto dei crediti non performing gestiti dall’area di business DRL e dei crediti fiscali, grazie al supporto di tecnologia che permette l’agevole gestione di grosse masse dati, la funzione ha irrobustito il processo di monitoraggio e il controllo del rischio di recupero che tale portafoglio genera, sviluppando nuova reportistica ad hoc, nonché valutando tempo per tempo le performance del modello di valutazione dei crediti.

Con riferimento al rischio operativo e di reputazione, si segnala una costante e continua attività, da parte del Risk Management, di diffusione tra le strutture aziendali di una cultura orientata alla gestione pro-attiva dei rischi operativi e quindi di sensibilizzazione al correlato processo di Loss Data Collection, ovvero di raccolta e censimento degli eventi di perdita operativa. In particolare la struttura di governance adottata prevede il coinvolgimento attivo di tutte le unità organizzative del Gruppo attraverso anche l’attività di formazione. Periodicamente viene valutato anche il rischio informatico attraverso una metodologia di valutazione proprietaria definita congiuntamente alle atre funzioni aziendali coinvolte.

Per i rischi di liquidità e di tasso d’interesse, già rientranti in una politica di presidio da parte della banca, sono state introdotte delle evoluzioni al fine di rendere ulteriormente robusto il sistema di controllo del rischio. Inoltre, in allineamento con l’entrata in vigore degli indicatori di Basilea 3, è stato implementato il calcolo gestionale dei due ratio di liquidità: LCR e NSFR.

Il 2017 vedrà il Risk Management fortemente impegnato nelle attività tese all’integrazione del nuovo perimetro di Gruppo sia con riferimento ad Interbanca che con riferimento al polo del leasing.

In questa sezione è inoltre possibile consultare l’informativa Pillar III.